Toscana
«Demolizioni, il via entro novembre»
Tidjani, ad di Aferpi, garantisce l’ordine del forno in dicembre E rassicura che lo scontro col governo non avrà ripercussioni
PIOMBINO. Fine novembre per l’avvio delle demolizioni della vecchia acciaieria, prime settimane di dicembre per l’ordine del forno elettrico. Sono questi gli impegni assunti da Farid Tidjani, amministratore delegato di Aferpi, nella riunione di ieri al Mise, segnata dalla delicata situazione dei rapporti tra il patron di Cevital, Issad Rebrab, e il governo algerino.
Tidjani a questo proposito ha affermato che si tratta di una questione politica che non ha alcun impatto con Aferpi o con l’Italia, trattandosi di un contenzioso tra il ministro dell’industria e delle miniere algerino, Abdesslam Bouchouareb, e Rebrab.
Il governatore Enrico Rossi ha spiegato che sarebbe «non poco rasserenato se si sgombrassero dal tavolo le preoccupazioni che destano i rapporti tra Rebrab ed il governo algerino, una vicenda che può avere ripercussioni sullo sblocco dei finanziamenti necessari all’azienda per realizzare il piano industriale e per la quale serve un intervento da parte del ministro Guidi (che non ha partecipato all’incontro del Mise ndr)e della stessa presidenza del Consiglio».
Peraltro Rossi si è detto «fiducioso sulla possibilità che Aferpi realizzi il proprio progetto industriale. Non è il ritardo di qualche settimana che può cambiare le cose, ma quella della fine del prossimo novembre deve essere la data in cui si compie un passo decisivo. Continuo a credere in questo progetto pur capendo le preoccupazioni in campo e apprezzando le sollecitazioni del sindacato». Fiducia anche da parte di Massimo Giuliani, secondo cui «al Mise è stata confermata l’affidabilità di un progetto che sconta dei ritardi ma comunque va avanti».
Sindacato che non ha rilasciato dichiarazioni in vista dell’assemblea di oggi davanti alla portineria a cui parteciperanno i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
Nel corso dell’incontro al Mise è stata affrontata la questione della strada 398, col commissario Luciano Guerrieri che ha illustrato alcune delle possibili soluzioni: «Per sbloccare la situazione – dice una nota della Regione – è stato deciso di riconvocare il Comitato esecutivo per l’attuazione dell’Accordo di programma prevedendo la partecipazione del ministero dei Trasporti». La riunione è prevista intorno alla metà del mese prossimo. L’Autorità portuale ha riferito anche del progetto per lo smantellamento delle navi, spiegando che sono una decina le società interessate e che entro fine anno verrà scelto il soggetto attuatore in modo che entro il 2016 le attività possano iniziare.
Riguardo alla messa in sicurezza della falda nell’area ex Lucchini – per la quale il ministero dell’Ambiente, presente col sottosegretario Silvia Velo, ha messo a disposizione 50 milioni – si sta perfezionando la convenzione con la Regione che consentirà a Invitalia di dare inizio alle attività previste.
Circa la questione dei costi energetici la Regione ha chiesto che si arrivi presto a una decisione definitiva in attuazione dell’Accordo di programma che prevede di garantire l’energia a prezzi più bassi rispetto agli attuali, e in linea con quelli che pagano le altre realtà siderurgiche italiane ed europee. Anche di questo tema si parlerà nella riunione del mese prossimo al Mise.
Infine lunedì 26 ottobre il presidente Rossi sarà a Piombino per partecipare alla presentazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area, il cui bando sarà pubblicato all’inizio del prossimo anno.
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