Gioco
«Parole tardive, dovute alle forti reazioni»
PIOMBINO. «Troppo comodo. Il sindaco Giuliani e l'assessore Di Giorgi si accorgono ora che sta montando la polemica, che il punto nascite rischia la chiusura? E l’assessore regionale Saccardi, come...
PIOMBINO. «Troppo comodo. Il sindaco Giuliani e l'assessore Di Giorgi si accorgono ora che sta montando la polemica, che il punto nascite rischia la chiusura? E l’assessore regionale Saccardi, come il consigliere regionale Anselmi, aspettavano di provare a tranquillizzare la città solo dopo tutte le reazioni dei partiti e dei cittadini?»
Il Movimento Cinque stelle, con il capogruppo Daniele Pasquinelli interviene sul futuro del punto nascita. Che, a questo punto, mette in dubbio il fatto che Giuliani e Di Giorgi sappiano che è in atto un accorpamento con trasferimento di molti servizi a Cecina. Pasquinelli parla di intempestiva e assai timida presa di posizione dei due amministratori. «Eppure, -aggiunge - avevano accompagnato il consigliere Anselmi e l'assessore Saccardi durante la loro visita a Villamarina avvenuta giorni fa. La cosa che in assoluto ci infastidisce di più è l'ostentazione nel voler far passare come valutabile un percorso già da tempo avviato sottotraccia. Già si sapeva da tempo, già se ne era parlato nel consiglio comunale aperto sulla sanità del 14/04/2015, eppure tutti si comportano come se le parole della Saccardi siano arrivate come un fulmine a ciel sereno».
Il capogruppo del Movimento si aspetta dalle istituzioni locali una presa di posizione netta e chiara contro la chiusura del punto nascite e per il mantenimento di tutti i servizi specialistici di Villamarina. «Più volte ci siamo sentiti ripetere - prosegue Pasquinelli - che le istituzioni rappresentano tutti i cittadini, quindi ci preme ricordare che il bene dei cittadini viene prima dell'interesse di partito. Questa città è e resterà comunque il secondo Comune della provincia ed è equamente lontana da tutti i grandi centri ospedalieri toscani. Le nostre madri - aggiunge - hanno il diritto di partorire nella massima sicurezza, loro e dei loro bambini. La sanità è un servizio pubblico e come tale non può essere soggetta alle leggi del mercato, ma al controllo ed all'indirizzo della politica. Se invece la sanità è concepita in maniera aziendalistica, la strada più facile è quella di dirottare le risorse dove il bacino di utenza è più grande ( più clienti ) e ridurre la spesa con tagli lineari anziché ricercare lo spreco. Quindi è solo un fatto di volontà politica. Noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per difendere il sacrosanto diritto dei piombinesi e di tutti i cittadini della Val di Cornia a mantenersi in salute, combatteremo l'assurdo disegno della regione Toscana e del presidente Rossi che vogliono penalizzare la sanità pubblica a favore di quella privata. Chiunque vorrà seguirci in questa battaglia - chiude Pasquinelli - è ben accetto».
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