Il Tirreno

Il Punto nascita per ora resta aperto

di Guido Fiorini
Il Punto nascita per ora resta aperto

L’assessore Saccardi ferma le polemiche, ma i numeri dovranno crescere. Rotazione di medici per Ortopedia

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PIOMBINO. Il Punto nascita di Piombino per il momento resta al suo posto e Cecina non perde Ortopedia, ma ci sarà una “rotazione delle équipe mediche” fra i reparti dei due ospedali: l’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, con un comunicato congiunto con il consigliere Gianni Anselmi (a lato il testo integrale, ndr), dà un taglio netto al polverone di polemiche scaturito dopo la visita di venerdì scorso al Villamarina. Un comunicato che vuole fare chiarezza una volta per tutte e che mette nero su bianco il progetto di integrazione fra le zone di Cecina e Piombino, sia per i servizi ospedalieri, sia per il distretto territoriale. Ci saranno da fare aggiustamenti nel tempo, ma di fatto Piombino e Cecina diventano una rete di primo livello con due sedi ospedaliere. E poco conta che, al momento, le strade di collegamento siano le stesse di vent’anni fa.

Il Punto nascita. La Regione sta lavorando per assicurare una prospettiva al reparto di Piombino. È una scelta politica che va al di là dei numeri, ma al tempo stesso c’è la speranza che quei numeri, quando Piombino avrà meno problemi economici, riprendano a crescere. Insomma, il reparto adesso resta, ma le donne della zona, e anche dell’Alta Maremma, dovranno dimostrare di avere piena fiducia e ridurre le “fughe”. “Insieme alle istituzioni locali - scrivono Saccardi e Anselmi -, ai tecnici, agli operatori lavoreremo per mettere in sicurezza il punto nascita di Piombino, e riteniamo che questa affermazione non sia interpretabile”. Ma scrivono anche: “Riteniamo corretto includere le necessarie considerazioni connesse alla posizione geografica, alla qualità dei collegamenti, alle difficoltà in ordine economico che la città attraversa e che auspichiamo presto siano superate favorendo un ritorno delle famiglie a quell'atteggiamento orientato al futuro che è il fondamento della procreazione”.

Ortopedia. Nessun accorpamento su Piombino, resta anche a Cecina. La Saccardi mette la parola fine a un progetto che era del direttore generale Eugenio Porfido. Ma al tempo stesso annuncia la “ possibilità di un governo unitario e di una rotazione delle équipes mediche (adeguatamente dimensionate) per minimizzare la mobilità dei pazienti e assicurare loro professionalità rodate da una ampiezza consistente di casi clinici”. Il comunicato non lo dice, ma dietro a questa frase c’è l’intenzione di tenere il grosso dei medici tre giorni a Cecina e tre a Piombino.

Cup e distretti. Saccardi conferma anche l’intenzione di rivedere il sistema di prenotazione delle visite coinvolgendo le farmacie e il privato sociale. L’obiettivo è avere risposte certe per gli utenti e magari un dialogo con l’operatore che non sia solo telefonico.

Al tempo stesso sarà integrato anche il distretto territoriale, con la realizzazione di altre Case della salute, coinvolgendo i medici di medicina generale e le associazioni di volontariato sociale.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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