Gioco
Punto nascita, la Regione: "Lavoreremo per metterlo in sicurezza"
Le parole in un comunicato dell'assessore Stefania Saccardi, congiunto con Gianni Anselmi
PIOMBINO. "Insieme alle istituzioni locali, ai tecnici, agli operatori lavoreremo per mettere in sicurezza il punto nascita di Piombino, e riteniamo che questa affermazione non sia interpretabile": con queste parole si chiude un comunicato stampa congiunto, dell'assessore alla salute della Regione, Stefania Saccardi e del consigliere regionale Gianni Anselmi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12216735:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/10/06/news/no-alla-chiusura-del-punto-nascita-di-piombino-1.12216735]]
Senza interpretare troppo, la sostanza è che, al momento, il Punto nascita resta e l'assessore dà così un taglio netto al polverone che si è alzato in questi giorni.
La Regione sta lavorando, dunque, per dare una prospettiva al reparto. E' chiaro che, non essendoci i numeri di legge, la ripresa economica di Piombino dovrà coincidere con una ripresa dei parti.
Il comunicato, ricostruendo la conferenza stampa dello scorso 2 ottobre, chiarisce anche che: "è stato in effetti sottolineato che i numeri del Punto nascita di Piombino (circa 300 parti in proiezione nel 2015) non rispettano da anni le soglie (500 parti) stabilite dalle norme che definiscono gli standard minimi per una nascita sicura".
"I numeri e la casistica in sanità sono fondamentali perché sono indice di sicurezza del contesto tecnico e professionale in cui i pazienti si trovano, ed è fisiologico che questo dato ormai strutturale abbia indotto da tempo ad una riflessione che non è affatto di carattere economico ma volta da un lato al rispetto dei parametri di legge per l'accreditamento, dall'altro alla sicurezza di chi procrea e di chi nasce, anche se è corretto evidenziare che il reparto di Piombino ha storicamente assicurato uno standard adeguato e non si sono rilevati eventi-sentinella di particolare criticità".
"In questa riflessione riteniamo corretto includere le necessarie considerazioni connesse alla posizione geografica, alla qualità dei collegamenti, alle difficoltà in ordine economico che la città attraversa e che auspichiamo presto siano superate favorendo un ritorno delle famiglie a quell'atteggiamento orientato al futuro che è il fondamento della procreazione".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
