Il Tirreno

Gli antichi mestieri e la vendemmia di inizio Novecento

di Stefano Bramanti
Gli antichi mestieri e la vendemmia di inizio Novecento

Seconda tappa del viaggio tra i rioni di Capoliveri La rievocazione storica della Fortezza è uno spettacolo

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CAPOLIVERI. Il viaggio nei rioni della Festa dell’Uva continua. Secondo approfondimento sugli esiti della rassegna capoliverese andata in archivio con l'ennesima vittoria del rione Baluardo, ma ora la parola va agli azzurri della Fortezza col capo rione Fabrizio Fasolino. «Il motto del nostro rione è “divertimento e festa” al di là del risultato. L’evento è però anche un grosso impegno da parte di tutti i rionali, di tutte le età. Ore piccole per organizzare e trasformare il borgo nell'epoca scelta, con scenografie, falegnameria senza aiuto esterno di professionisti, e gestire 110 figuranti non è facile, ma siamo soddisfatti. Vogliamo continuare questa festa, ma molte cose devono essere riviste: non abbiamo una sede punto di appoggio e il nostro parroco mette a disposizione la canonica per la sartoria, ma manca il sostegno morale della cittadinanza, ci aiutano amici dei paesi limitrofi che ringraziamo. La nostra forza è l’unità del gruppo gestionale».

La Fortezza ha un palmares ricco di 6 vittorie ed in questa edizione si è distinta per l'accurata messa in scena della vicenda centrale dei primi del 900 con in ballo un matrimonio combinato tra due famiglie potenti, che in tal modo allargavano i propri poderi confinanti. Ma un giovane contadino era il vero innamorato della promessa sposa e non si dava pace e le cantava una serenata. Notevole la scena dell'accordo tra le due ricche famiglie, una comica esilarante dove il quadro del padre defunto della sposa è in realtà vivente ed esprime il suo no all'unione. Poi tanti bravi figuranti hanno riprodotto la giornata di lavoro e di vendemmia antica.

«La regia all'interno del rione è curata da Francesca Messina, Angelica Giacomelli, Lucia Messina, Cristina Sesuru che intrattengono gli ospiti all'entrata del rione. I partecipanti alla recita sono stati Franco Casu, Concetta Puccini, Maurita Innocenti, Armando, Sara Galletti,Sara Martorella, Mirella Bugini, Viola Corsetti, Giovanni Deiana, Lallo e il grande Scalabrini. La regia cura la storia inizialmente poi i figuranti decidono liberamente improvvisando la recitazione. Anche il cantiniere Lorenzo Puccini è super esperto e devo evidenziare che il rione Fortezza fa il vino in diretta, durante la festa annuale. Diventiamo tutti attori in quel giorno speciale e rinnoviamo un grande grazie a tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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