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Il Baluardo trionfa nella XX Festa dell'Uva
Capoliveri: la giuria premia la rievocazione del rione che ha reso omaggio a Pietro Gori nel 150° anniversario della nascita
CAPOLIVERI. Il Baluardo trionfa nella XXª edizione della Festa dell’Uva di Capoliveri. Il rione ha raccolto i favori della giuria e si è aggiudicato anche il premio continuità. Una vittoria con il sapore dell’anarchia, dal momento che il tema principale scelto dal Baluardo era la vendemmia del ’21 e il ricordo omaggio a Pietro Gori, nel 150° anniversario della sua nascita.
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Il rione vincitore ha raccolto la bellezza di 165 voti, superando nell’ordine la Fortezza (160), la Torre (155) e il Fosso (137). Ma la competizione, in un anno di profondo rinnovamento per la festa rionale, è passata in secondo piano rispetto allo spettacolo gioioso che tutti i rioni hanno saputo portare in piazza nei tre giorni della manifestazione. In tanti, domenica mattina, hanno seguito la sfilata dei rioni nella piazza Matteotti che ha preceduto l’apertura al pubblico dei rioni nel primo pomeriggio. E, come ogni anno, il viaggio tra i rioni capoliveresi è stato un autentico spasso: spettacoli improvvisati, scenette, costumi curati in ogni minimo particolare. E, soprattutto, la partecipazione di una comunità intera, a partire dagli anziani (Velio Rossi, 87 anni, ha ricevuto un premio speciale) fino ai tanti, tantissimi bambini.
La Festa dell’Uva 2015 ha portato in piazza i tanti volti, le diverse epoche della vendemmia capoliverese. E la fantasia e l’ironia, come sempre, hanno fatto la differenza.
Il Baluardo, come detto, ha portato in piazza la vendemmia del 1921 quando, a dieci anni dalla morte dell’anarchico gentile, i capoliveresi inaugurarono in piazza Matteotti una lapide dedicata a Pietro Gori. La sfilata in piazza è stata uno spettacolo, così come l’atmosfera creata nel rione.
La Fortezza è andata ancora un po’ più indietro nel tempo, proponendo le atmosfere tradizionali della vendemmia del 1914, con il fascino più autentico della vigna curata dagli uomini e il mercato rionale riportato in vita dalle donne.
La Torre ha portato in scena l’elezione comunali che videro vincere il socialista Luperini, schierato a sostegno dei lavoratori delle miniere.
Una scelta diversa è stata quella portata in piazza dal Fosso: il rione è tornato agli anni ’60, quando a Capoliveri arrivarono i primi turisti e il paese aveva due anime: la tradizione degli adulti e la voglia di libertà dei giovani degli anni della Beat Generation.
Nei prossimi giorni, rione per rione, continueremo a pubblicare le foto della Festa dell’Uva.
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