La protesta
«I renziani non sono solo in Cambiaverso»
Carla Maestrini e altri 35 diffondono un documento in cui spiegano il loro “no” all’associazione
PIOMBINO. A Piombino i renziani sono divisi in due gruppi. Forse è un caso unico in Italia, ma la Val di Cornia non poteva farsi mancare questo... primato. Così in 36, in testa Carla Maestrini, scrivono un lungo documento per spiegare perché non aderiscono a Costa Toscana #Cambiaverso.
«Avevamo deciso di non entrare in una serie infinita di comunicati, perché riteniamo che le persone siano molto più interessate all'azione politica di un partito che alle beghe interne. Ma è nostra intenzione fare chiarezza. La non adesione a Ctc non è una scelta personale di Carla Maestrini, ma una scelta politica fatta da un ampio gruppo di persone che, pur avendo condiviso le battaglie di Matteo Renzi non si riconoscono nell'associazione. Cambiare verso, a nostro avviso, non vuol dire cambiare la linea di rinnovamento che ha caratterizzato l'identità dei renziani negli ultimi anni e per questo non condividiamo la scelta fatta da coloro che nei mesi scorsi hanno abbandonato la nostra idea di rinnovamento per arroccarsi su altri principi a noi opposti. Non abbiamo mai creduto che il tasso di renzismo della prima ora fosse fondamentale (peraltro annacquato nell'associazione). Tuttavia #cambiaverso non esaurisce la voce dei renziani nel nostro territorio e non accettiamo che questo aggettivo venga accaparrato in esclusiva da chi in passato ha sostenuto candidati diversi sia per la segreteria nazionale del Pd che per quella locale».
«Dopo le regionali e con un appuntamento congressuale ancora lontano, non è possibile ignorare i passi avanti fatti dalla nostra area politica a ogni livello, ma è necessaria un'assunzione di responsabilità, se si vuole fare politica e, in alcuni casi, dirigere il Pd. La Federazione, anche grazie alle nostre battaglie degli ultimi anni, si è aperta a un confronto prezioso. Renzi è il segretario del Pd nazionale e noi che abbiamo lottato per questo risultato vogliamo essere protagonisti e collaborativi. Per essere "renziani di Governo" il principale obiettivo deve essere il bene del territorio, portando il nostro contributo nelle sedi preposte. Abbiamo collaborato alla stesura del documento relativo alla Parchi, portato in discussione nell'ultima direzione del partito e dopo aver sottolineato all'assemblea la nostra posizione, abbiamo partecipato alla votazione del documento. Non è per noi cambiare verso tacere in quella sede per poi esprimere una posizione critica, seppur legittima, sulla stampa. Questo modo di agire ci ricorda molto da vicino il comportamento che una parte minoritaria del Pd spesso usa nei confronti del segretario nazionale».
«Gli obiettivi nei quali ci riconosciamo sono il rinnovamento della classe politica (no al riciclo) e la collaborazione interna al partito. Non rinunceremo mai a far presenti eventuali posizioni critiche, ma eviteremo per quanto possibile di creare fratture di comodo, più simili alle posizioni di una lista civica che a quelle di una corrente di partito. Abbiamo deciso di proporre questa sfida al segretario di Federazione e dal 24 ottobre saremo presenti a tutti i tavoli dove si lavorerà con il metodo della partecipazione. Anche e soprattutto l'isola d'Elba dovrà essere protagonista in questo processo di cambiamento del modello di sviluppo ed è fondamentale aver riaperto un rapporto di dialogo e collaborazione con i compagni elbani che si era deteriorato con le candidature regionali».
«Infine rinviamo al mittente le accuse di Costa Toscana #cambiaverso su presunti personalismi e sulla volontà di occupare poltroncine importanti. Il ruolo di vice segretario non dà diritto ad alcun emolumento e rimborsi spese ritenendo che gli incarichi politici, attuali e passati, ricoperti parlino da soli».
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