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le reazioni politiche

Ferrari: «Basta con i tagli qui servono investimenti»

Ferrari: «Basta con i tagli qui servono investimenti»

PIOMBINO. Le parole dell’assessore Saccardi hanno provocato le dure reazioni delle forze di opposizione. Francesco Ferrari (Forza Italia): Vergogna, è quello che dovrebbero provare quegli...

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PIOMBINO. Le parole dell’assessore Saccardi hanno provocato le dure reazioni delle forze di opposizione.

Francesco Ferrari (Forza Italia): Vergogna, è quello che dovrebbero provare quegli amministratori locali che stendono tappeti rossi alla visita di un assessore regionale alla sanità, invece di fargli capire che l'ospedale di Piombino ha bisogno di investimenti e non di tagli.

Non una sola parola è stata spesa per tutelare gli interessi dei cittadini. E' evidente che per certa politica vale più accaparrarsi la simpatia dei vertici di partito che tutelare gli interessi dei cittadini.

A nessuno degli amministratori di Piombino importa dei tagli alla sanità, della chiusura del reparto di urologia, del trasferimento del laboratorio analisi.

Qualche mese fa presentai una interrogazione per sapere dall'Assessore Di Giorgi se vi erano rischi per il punto nascita di Piombino, visto che era da tempo che aleggiava il rischio di una sua chiusura; di tutta risposta l'assessore rispose con fermezza che non correvamo minimamente quel pericolo.

Ci auguriamo di no ma se dovesse chiudere anche il punto nascite, sarà necessario che qualcuno ne risponda politicamente e si dimetta; è l'ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Se così fosse, fin d'ora mi porrò in prima linea in una battaglia tesa ad assicurare a Piombino quello che gli spetta.

Rifondazione: Noi paghiamo le tasse per avere un servizio essenziale, le cure sanitarie. Eppure continuano a tentare di convincerci che la sanità deve essere un'azienda e dove non si fanno abbastanza guadagni si taglia. Vogliono distruggere il servizio pubblico e allora ci vengono a dire che 200 parti a ieri sono pochi e così l'amministrazione regionale del PD ci confeziona questo bel regalo: si chiude il reparto maternità. Si torna al Medio Evo. Si dice che i reparti che non effettuano almeno 1000 parti all'anno non sarebbero sicuri, quindi andrebbero chiusi, ma contemporaneamente si favoriscono le Case del Parto. E' triste anche constatare l'arrendevolezza di chi dovrebbe difendere gli interessi della Val di Cornia, a partire dai sindaci, ai parlamentari eletti qui e fino al consigliere regionale. Ma, come dice un consigliere regionale: perché uno non dovrebbe andare ad operarsi a Cecina? Sono 15 anni che Rifondazione si batte per difendere il punto nascita, non dobbiamo smettere di lottare adesso. E' essenziale sottoscrivere il referendum per l'abrogazione della riforma sanitaria toscana.

Cinque Stelle. Al peggio non c'è mai fine. Come se non bastasse la disastrosa crisi economica e sociale che di fatto sta togliendo ogni prospettiva a questo territorio, sembra che la politica si accanisca sadicamente sui cittadini piombinesi. Facciamocene una ragione: i piombinesi sono destinati ad estinguersi, sia per la mancanza di lavoro che spinge i giovani ad emigrare, sia perché semplicemente diventeremo tutti cecinesi. Da tempo la voce era nell'aria, ma fino ad oggi avevamo sperato vanamente che il pudore verso un provvedimento così scellerato prevalesse sull'aspetto puramente ragionieristico. Da tempo la sanità non è più considerata né un servizio, né un sacrosanto diritto del cittadino, ma una merce. E come tale viene gestita solo in termini di costi e ricavi. Ne consegue che la soluzione più facile da applicare sono i soliti tagli lineari, anziché il contrasto allo spreco. La Val di Cornia è, oltre ogni ragionevole dubbio, il territorio più penalizzato di tutta la Toscana in termini di perdita di servizi sanitari e questa ulteriore penalizzazione è assolutamente inaccettabile. Il nostro è territorio per sua natura isolato, nonché mal collegato alla variante Aurelia e l'ospedale di Cecina dista 50 km. Viene da sé che la prossimità con il presidio ospedaliero può rappresentare, in caso di complicazioni, la salvezza per madri e bambini. Il consigliere regionale Gianni Anselmi tutto questo lo sa benissimo e ci auguriamo che lo abbia fatto presente all'assessore Saccardi durante la visita all'ospedale. Invece di indicarci soluzioni 'verso sud' o altrove, invitiamo il consigliere Anselmi, che è espressione di questo territorio, a prendere una posizione chiara e netta contro questo assurdo accorpamento. Cogliamo l'occasione per ribadire l'assurdità del valutare i servizi ospedalieri in base ai confini provinciali: (province che ci avevano assicurato sarebbero state abolite) abbiamo Pisa, dopo 15 km Livorno, dopo 20 km Cecina, dopo 50 Piombino, poi Grosseto. Dove vanno dislocati, secondo voi, i servizi?!

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di Redazione web