Il Tirreno

Punto nascita addio i numeri non ci sono andrà tutto a Cecina

di Guido Fiorini
Punto nascita addio i numeri non ci sono andrà tutto a Cecina

L’assessore Saccardi parla di «criticità» e «riflessione», ma la scelta è fatta. A Piombino forse tutta ortopedia

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PIOMBINO. È in corso una riflessione sul punto nascita di Piombino: queste le parole dell’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, in visita ieri al Villamarina. E nel politichese, di solito quando si “sta riflettendo”, si è già presa una decisione. Certo è che con appena 200 parti a tutto settembre e il decreto Balduzzi che ne prevede almeno 500 all’anno come “soglia di sicurezza”, l’impressione è che la struttura sia difficilmente difendibile. Sarà quindi accorpata su Cecina che, da sola, ne fa circa 700 all’anno. Piombino potrebbe avere, in cambio, tutta ortopedia, l’unico reparto al momento retto da un unico primario a scavalco fra i tre ospedali, il dottor Paolo Gabellieri.

L’assessore regionale ha anche chiarito che non ci sono le condizioni per una postazione dell’elisoccorso Pegaso fissa all’Elba, che si sta lavorando per abbattere le liste d’attesa nella diagnostica con la prospettiva di una totale rivoluzione del Cup e che, per i tanti primari che mancano, in particolare a Cecina (sono scoperti medicina, chirurgia e ginecologia), si valuteranno caso per caso soluzioni analoghe a quella di ortopedia o nomine mirate. Per medicina si sta già ipotizzando lo spostamento, per un anno, di uno dei due primari che ci sono a Livorno. In ogni è chiaro che la Regione considera la zona come un unico distretto con due poli ospedalieri, Piombino e Cecina, e un caso a parte, cioè l’Elba, dove i parametri mutano per la natura insulare, ma che i medici si possono spostare e i servizi sono da ritenere di area. Indietro non si torna.

«Come consiglio regionale - ha detto Gianni Anselmi - esamineremo la legge 28. Certo la razionalizzazione va presa per il lato buono: è un modo per fare squadra nel territorio e mantenere le specificità, compatibilmente con le risorse. Il sistema funziona se si integrano gli ospedali di Piombino e Cecina e, in parte, anche l’Elba».

Proprio all’Elba, del resto, doveva andare Stefania Saccardi, accompagnata dallo stesso Gianni Anselmi, dal direttore generale dell’Asl Eugenio Porfido, da Maria Teresa De Lauretis commissario dell'Area vasta dal sindaco di Campiglia Rossana Soffritti, ma poi il maltempo ha bloccato i traghetti e la comitiva ha ripiegato per una doppia visita a Piombino al mattino e a Cecina nel pomeriggio.

Il punto nascita. «Questo è un ospedale - ha detto l’assessore - che dimostra di avere punti di eccellenza nell’accoglienza e in alcuni reparti e, insieme a Cecina, è in grado di dare risposte eccellenti alla popolazione. L’unica criticità che abbiamo riscontrato è nel punto nascita. Anche stamani (ieri, ndr) non c’era un solo bambino».

Cosa significa criticità?

«Significa che stiamo facendo una riflessione sull’eventualità di mantenerlo ancora, perché i parti, a tutto settembre, a Piombino sono stati circa 200, molto meno della soglia prevista dal decreto Balduzzi, che è di 500. A Cecina, invece, se ne fanno circa 700 all’anno e la distanza è minima. Questo consentirebbe anche di liberare spazi per altri reparti che, al momento, stanno stretti».

Le liste d’attesa. Sono lunghe come la “prova Scottex” di una pubblicità di qualche anno fa. A volte servono mesi per un semplice controllo, anche se per le urgenze esistono corsie preferenziali.

«È un’altra criticità, peraltro presente in tutta la Toscana, sulla quale stiamo lavorando. Intanto stiamo avendo buoni risultati dall’accettazione di secondo livello, quella attraverso la quale i medici hanno la possibilità di ottenere tempi rapidi per i casi più gravi. Certo è che ci sono problemi da risolvere e il sistema va rivisto».

Ci spieghi meglio.

«In qualche caso c’è un eccessivo ricorso alla diagnostica, ma ci sta intervenendo il governo. E poi le strutture private, in molti casi, sono concorrenziali anche sui costi. Infine il sistema del Cup, e sia chiaro che non è una critica a chi ci lavora, spesso non mette l’utente nelle condizioni migliori».

Andrà rivisto?

«Andrà rivoluzionato. Chi prenota deve avere la possibilità di dialogare direttamente con chi accetta, non basta una telefonata. Si può fare coinvolgendo le farmacie, il sistema capillare di Misericordia e Pubbliche assistenze e, soprattutto, consentendo le prenotazioni direttamente nelle Aft (Aggregazione funzionale territoriale). Ormai il 90% dei medici di medicina generale in Toscana è dentro a delle Aft, ce ne sono già un centinaio nella regione, e chi esce da una visita deve aver la possibilità di fissare subito l’esame».

I primari. Con Giuseppe Meucci, primario di medicina, andato in pensione a fine settembre, a Cecina ne mancano tre, al momento. E quello di ortopedia segue anche Piombino e l’Elba.

«Per le nomine valuteremo caso per caso, anche sulla base della dimensione dei reparti. Medicina ha numeri importanti, per cui stiamo valutando l’ipotesi di spostare per un anno uno dei primari di Livorno (vedi a lato, ndr)».

L’Elba e l’elisoccorso. L’isola, in quanto tale, ha caratteristiche diverse, per cui l’ospedale, pur non facendo numeri importanti, è fondamentale. Ma la proposta dei sindaci di una postazione fissa dell’elisoccorso non è al momento praticabile, mentre la proposta complessiva sulla sanità elbana è stata in parte attuata. Per le nuove richieste dei sindaci c’è la disponibilità dell’assessore a incontrarli di nuovo e quanto prima sarà programmata una nuova visita.

«Al momento il sistema degli elisoccorso prevede tre postazioni, una per ogni area vasta. Spendiamo quasi 17 milioni di euro all’anno. Presto avremo elicotteri più grossi e moderni, che potranno essere utilizzati anche in condizioni meteo complesse. Ora non è ipotizzabile una postazione all’Elba».

Ma non ci sono spiragli?

«Qualcosa potrebbe cambiare in futuro, ma è solo un’ipotesi. Ho parlato con il ministro della difesa Pinotti ventilando la possibilità di utilizzare elicotteri militari».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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