Il Tirreno

Aeroporto della Pila, la Regione dà l’ok al potenziamento

di Luca Centini
Aeroporto della Pila, la Regione dà l’ok al potenziamento

Il progetto non dovrà essere sottoposto alla procedura di Via In ballo l’ampliamento della pista e nuove strutture a terra

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MARINA DI CAMPO. Passo avanti decisivo per il progetto di potenziamento dell’aeroporto dell’Elba. Con un decreto pubblicato il 1° ottobre scorso la Regione Toscana ha escluso, sulla base dell’articolo 49 della legge regionale 10/2010, il progetto presentato da Alatoscana per l’ampliamento della pista e delle strutture a disposizione dell’aeroporto dalla procedura di valutazione di impatto ambientale. In altre parole la commissione della Regione, una volta valutati i contenuti del progetto e i vari studi allegati, ha deciso di chiudere positivamente l’iter relativo alla procedura di assoggettabilità alla Via. Il maxi intervento relativo all’aeroporto ha dunque ottenuto il via libera, sebbene legato ad alcune prescrizioni da rispettare, e non dovrà seguire il percorso, ben più lungo e laborioso, legato alla valutazione di impatto ambientale.

Il provvedimento della Regione ha una validità di cinque anni a partire dalla pubblicazione sul Burt: il tempo necessario affinché Alatoscana e le istituzioni coinvolte portino a termine l’intervento di potenziamento dell’infrastruttura, considerato strategico, soprattutto nell’ottica di un rilancio del turismo elbano.

Il progetto. Scatta ufficialmente, insomma, il percorso procedurale che porterà al potenziamento dell'infrastruttura, che verrà a costare circa 2,4 milioni di euro, di cui circa 2 milioni ottenuti con fondi Fas europei. L'asse portante del piano di potenziamento è l'allungamento della pista, che così potrà accogliere velivoli da settanta posti.

L'intervento sull’ “air-side" prevede l'allungamento della pista con l'acquisto, tramite esproprio, dei terreni a nord dell'infrastruttura con la deviazione di un tratto di via della Bonalaccia. L'acquisizione dei terreni servirà a ridefinire l'area della Resa, all'allungamento della pista di circa 50 metri, alla creazione di una "back-track" nella testata nord della pista per permettere l'inversione dei velivoli. Sarà inoltre ricavato un piazzale ad hoc con gli hangar per gli aerei dell'aviazione generale, una zona per la sistemazione di eventuali bagagli sospetti o materiali pericolosi, un altro spazio per segregare gli aerei soggetti ad azioni illegali. Quel che è importante da comprendere è l'obiettivo che si pone il progetto di potenziamento: adeguare lo scalo agli standard 2C (fino a 70 posti senza più restrizioni), in modo da poter accogliere aerei più grandi. Il tutto per rendere più appetibile lo scalo alle compagnie aeree. Il preliminare prevede corposi interventi per migliorare la funzionalità dello scalo e i servizi al passeggero. Tra questi è compresa la chiusura per tutte le stagioni della nuova piazza coperta, consistenti modifiche alla viabilità all'accesso dell' aeroporto con la realizzazione di un parcheggio (1400 metri quadrati per 29 auto e un autobus). Sarà inoltre completato il secondo lotto dell'aerostazione.

Prescrizioni. Il via libera della procedura di assoggettabilità alla Via è vincolato ad alcune prescrizioni, che la Regione ha indicato nel suo decreto e la cui esecuzione dovrà essere controllata dai vari enti. Le raccomandazioni riguardano soprattutto le fasi di cantiere: dalle recinzioni delle aree, al controllo su emissioni e rumori, fino alla gestione dei rifiuti e dei materiali di scavo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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