Il Tirreno

Un’altra Piombino «Il solito sistema clientelare»

Sulle partecipate ecco la posizione di Un’altra Piombino: «È sconcertante quanto sta accadendo in merito alle nomine nei cda delle partecipate e a sottolineare lo sconcerto ci sono le parole di...

2 MINUTI DI LETTURA





Sulle partecipate ecco la posizione di Un’altra Piombino: «È sconcertante quanto sta accadendo in merito alle nomine nei cda delle partecipate e a sottolineare lo sconcerto ci sono le parole di Torlai, pesanti come pietre: il sindaco di Piombino avrebbe espressamente chiesto a Torlai, vicepresidente Tiemme e rappresentante di Atm, di dimettersi prima del passaggio, dovuto per statuto, nell'assemblea dei comuni. Le parole di Torlai sembrano far riferimento alla necessità di bypassare le decisioni ratificate dall'assemblea per far posto ad un'altra persona.

Ancora la giostra delle poltrone, ancora nominati da collocare nelle società pubbliche, ancora un sistema di potere clientelare che sta diventando inaccettabile.

Già alla formazione del nuovo cda di Atm , avevamo denunciato l'irregolarità della nomina di Valerio Rossi , pensionato che in base alle restrizioni imposte dalla legge Madia , non avrebbe potuto far parte del cda: Rossi all'Atm come Olmo all'Asiu. Silenzio e risposte vaghe in entrambi i casi. Avevamo chiesto che le nomine per i dirigenti della cosa pubblica fossero fatte in modo trasparente , supportate da curricula comprovanti competenza e non chiamando i soliti fedeli di partito da sistemare nei posti di comando. In questa non più credibile corsa alle poltrone si inserisce ora la lotta intestina fra le due anime del Pd locale , quella che fa capo all'attuale segretario e quella renziana, che si riverbera anche sulla nomine da fare nella Società Parchi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web