Il Tirreno

I sindaci dicono no al Prefetto ma a decidere sarà il Ministero

di Antonella Danesi
I sindaci dicono no al Prefetto ma a decidere sarà il Ministero

Duro Barbetti: «Pronti alle dimissioni», contrario anche Ferrari, Ciumei più possibilista: «Serve una decisione unanime». Solo Lambardi apre: «Anche noi siamo in provincia di Livorno»

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Non si può parlare di scontro ma la disponibilità ad accogliere i migranti da parte dell’Elba non c’è. E tra i sindaci c’è chi si dice pronto a dimettersi in caso di forzatura. Ieri mattina si è tenuto un lungo vertice tra il prefetto di Livorno, Giovanna Costantino e i sindaci elbani, visto che anche l’Elba deve essere tenuta presente nel sistema continentale e provinciale dell’accoglienza. «È stato un vertice molto importante – ha commentato il prefetto Giovanna Costantini – come con gli altri amministratori provinciali, ho voluto affrontare l’argomento anche con i sindaci dell’Elba. Fino ad ora l’abbiamo tenuta fuori da questa distribuzione a causa dei problemi che presenta un territorio insulare. Ma i flussi sono notevoli e con i sindaci si è aperto un discorso franco. Un primo momento di riflessione».

Il confronto è aperto e la prefettura agisce sulla base delle necessità di distribuzione dei migranti sul territorio provinciale. Quindi ora si parla anche dell’Elba, così come è stato affrontata la questione di Pianosa, degli enti pubblici e dei privati.

«Il problema di Pianosa – ha detto il Prefetto – presenta un profilo di più ampio respiro, da affrontare anche in altre sedi, mentre per quanto riguarda i privati, come in territorio livornese, se sull’Elba c’è disponibilità all’accoglienza, andranno presi in considerazione». L’Elba quindi verrà presa in considerazione ne sistema dell’accoglienza, possibilità che sembra preoccupare non poco gli amministratori, soprattutto chi da tempo si è decisamente espresso per il “no”. «Ci siamo detti tutti contrari ad avere migranti all’Elba – conferma il sindaco di Capoliveri Ruggeri Barbetti – dobbiamo stare vigili perché con un aumento della pressione dei migranti potrebbe nascere l’ipotesi di farli venire qui. Da parte nostra, in questo senso, non c’è nessuna apertura».

Tanto che subito dopo la riunione Barbetti su Facebook ha fatto presente che «Se i sindaci continuano ad essere uniti, sarà impossibile per chiunque superare la nostra posizione. Se ci provano noi sindaci dobbiamo essere tutti pronti a dare le dimissioni». Più miti riflessioni sono arrivate dal primo cittadino di Marciana Marina, Andrea Ciumei che ha compreso la necessità del Prefetto di considerare l’Elba in quanto territorio della provincia di Livorno. Potrebbe ricevere la propria parte di migranti ma i sindaci sono pronti ad organizzarsi. «Quello che però dovremmo fare è una discussione istituzionale per avere una decisione unanime – ha suggerito Ciumei – per considerare le opportunità e le difficoltà del territorio, queste ultime nettamente maggiori». Chiama quindi a raccolta gli amministratori per iniziare a pensare a cosa dovranno fare le istituzioni «perché se il problema si dovesse fare più pressante sarà bene governarlo piuttosto che trovarsi a doverlo subire». Contrario anche il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari che commenta così l’incontro di ieri: «Vogliamo aiutare il prefetto ma non condividiamo il coinvolgimento dell’Elba nell’accoglienza».

E’ tuttavia necessaria una precisazione, come ha sottolineato il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi che considera inevitabile da parte dell’Elba affrontare prima o poi il problema come sta accadendo su tutto il territorio nazionale. Lambardi ha spiegato come questa «non sia una questione che si può affrontare su base volontaria». È piuttosto il Ministero degli Interni, con le Prefetture che , sentiti i territori, decide quali sono le potenzialità e quindi stipula accordi con eventuali gestori che possano ospitare profughi. I comuni non avrebbero spese, rimborsate dallo Stato centrale e dalla Regione. «In questo momento però stiamo parlando di ipotesi, non avallate da protocolli o decisioni – ha precisato- chiaramente siamo di fronte ad un aumento degli arrivi e nel territorio livornese ci sono anche le isola come l’Elba da tenere presente. Prima o poi una decisione franca e schietta su questo deve esserci».

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