Attenzione
Tor del Sale subito come centro ricerca
Dopo euRathlon, Andrea Fornai (consulente organizzativo): «Già tante richieste da università e aziende di settore»
PIOMBINO. Da semplice scenario per una gara internazionale di robotica, a opportunità di riuso per un’area industriale in dismissione; con grande soddisfazione per chi, la Grand Challenge di euRathlon 2015, a Tor del Sale l’ha voluta organizzare. Da sempre “vice” del direttore tecnico Gabriele Ferri, piombinese (Cmre - Nato) c’è Andrea Fornai (consulente organizzativo): «EuRathlon 2015 – conferma – è stato un successo anche di pubblico, a livello locale. Non è infatti confluito a Piombino solo il meglio della comunità robotica internazionale ma sono stati tanti, oltre 1200, i cittadini che hanno partecipato agli eventi collaterali o assistito alle fasi di gara, visitando pure gli stand degli espositori. Anche molti volontari, scuole e associazioni locali hanno dato il loro sostegno facendo di euRathlon un’iniziativa del territorio».
Andrea Fornai, di Riotorto, 37 anni, laureato a Pisa in filosofia, ma con dottorato in psicologia cognitiva e studi su progetti di robotica. Pure manager nell’organizzazione di eventi (“padre” dei Matti delle Giuncaie «ci siamo tirati su insieme...» ricorda sorridendo). «Qui robot e sperimentazione per un evento che ha portato lavoro a tante ditte piombinesi – prosegue – dall’elettricista ai gazebo, tutti fornitori locali. Azione studiata in accordo con l’amministrazione comunale e con la collaborazione del Centro di ricerca marittima e sperimentazione di La Spezia. In Costa Est, poi, più lavoro per alberghi, camping... grazie a presenze che in questo periodo di settembre in genere non ci sono. E grande impegno con le associazioni di volontariato che ci hanno sostenuto nei servizi e in stretto contatto con la confinante riserva naturale provinciale Oasi Wwf Padule Orti Bottagone: il depliant- visite veniva sempre inserito nella nostra rassegna stampa».
«Necessario relazionarsi con la difficile situazione vissuta qui oggi ma , da piombinesi, con la volontà di voler far bene al nostro territorio: dunque agire in modo produttivo. Eppure resiste ancora molta diffidenza con quello che non si conosce, manca cultura dell’accoglienza per questo tipo di progetti anche se il Comune ha cercato di fare di tutto. Non è stato facile, però abbiamo trovato persone che si sono impegnate insieme a noi. Siamo ancora più orgogliosi di avercela fatta».
«Importanti pure momenti, come l’Open day al Castello a fine luglio, per raccontare ai piombinesi cosa sarebbe stato euRathon, viste le tante critiche che erano arrivate. Ed è stato un successo, favorevoli o no, circa ottanta persone hanno partecipato per informarsi. Così come è stato sempre possibile seguire la gara di robotica a Tor del Sale con la navetta dall’Enel sempre a disposizione. Dunque 1.200 visitatori accolti all’ingresso».
«Il posto è piaciuto – conclude Fornai – alle università, ai centri di ricerca, alle aziende di settore. Raro trovare uno spazio dove poter testare veicoli in mare, terra e cielo insieme. Dunque c’è grande interesse per poter utilizzare Tor del Sale finché non se ne deciderà la riconversione prima del prossimo euRathlon 2017... il sindaco Giuliani ha già presentato la candidatura». Per una Costa Est come patria di studenti, ricercatori, professori tutto l’anno, insomma.
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