Gioco
Raffica di tentati furti in centro storico «Dateci le telecamere»
Esercenti stufi per i tanti episodi accaduti durante le notti «Le videosorveglianza è un deterrente, il Comune si muova»
PORTOFERRAIO. Tartassati dai danneggiamenti e dai tentativi di furto, sebbene quasi tutti maldestri e non andati a buon fine. Si sentono in questo modo i commercianti del centro storico che chiedono un giro di vite sui controlli e, soprattutto, un’accelerazione da parte del Comune sulla tanto attesa installazione del sistema di video sorveglianza.
Le ultime scorrerie dei malintenzionati si sono verificate questo fine settimana, di notte: stavolta sono stati alcuni negozi e locali della Calata Mazzini ad esser stati presi di mira. Pochi giorni prima era toccato alle attività di piazza Cavour e dintorni. Nella maggior parte dei casi i furti non sono andati a segno, con gli esercenti che tuttavia si sono accorti delle “visite” la mattina seguente. È quanto accaduto, ad esempio, ai titolari dei negozi Joelle, La Paolina e Marina Sala che hanno notato i segni sulle porte lasciati da un cacciavite. È andata peggio al ristorante Bitta 20: in questo caso i malintenzionati sono riusciti a passare, lacerando il tendone di plastica del gazebo e riuscendo a portare via un palmare in dotazione del ristorante. Una settimana fa altrettanti episodi si erano verificati in locali e negozi del centro storico: solo in pochissimi casi i ladri sono riusciti a entrare. Ciò non consola di molto la rabbia degli esercenti: «Mi sono accorta della visita dai segni sulla porta – racconta Serena Becucci del negozio di moda Mario Luca Giusti in piazza Cavour – è successo a tanti altri. Hanno provato ad entrare forzando la porta con un cacciavite. In questo caso il tentativo aveva poche pretese, ma in altri locali sono riusciti ad entrare. Non è possibile che questo avvenga in pieno centro storico, per questo vorremmo sapere che fine hanno fatto le telecamere che il Comune voleva installare». I commercianti hanno denunciato gli episodi ai carabinieri che stanno lavorando a un piano di sicurezza, in modo da scongiurare il ripetersi di questo tipo di casi.
La scarsa riuscita dei furti, roba di poco conto, toglie comunque la tranquillità ai commercianti del centro storico. «Nei mesi scorsi mi hanno rubato alcuni oggetti dalla bacheca esterna della libreria – spiega Silvana Macondo de Il Libraio – non sono episodi gravi ma sono comunque delle scocciature che tolgono la tranquillità e incidono nelle scelte dei commercianti. Prima di lasciare in negozio oggetti di valore sei costretta a pensarci due volte». «Nel giro di pochi giorni hanno provato ad entrare nel negozio in Calata e lo stesso hanno fatto in via Guerrazzi, il danno è poco ma siamo stanchi», aggiunge la titolare del negozio Joelle. Per questo riprende quota la richiesta dell’installazione delle telecamere di sicurezza, per il quale il Comune ha un progetto già definito. «Servirebbero almeno da deterrente e non solo – spiega Alfredo Mottola, titolare del Barretto in calata – anni fa abbiamo fatto una raccolta di firme per installare dei dissuasori di velocità, ma non se ne fece di nulla. Le telecamere, oltre a prevenire i furti, servirebbero per inchiodare chi sfreccia a velocità folle sulla calata». Il Comune dispone già di un progetto per l’installazione delle telecamere, finanziata con 50mila euro. Ma, fanno sapere dal Comune, il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ha comportato dei ritardi nelle procedure. (lu.ce.)
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