Il Tirreno

Goletta verde riparte alla difesa del mare

Il team ambientalista farà dieci tappe nelle aree marine protette italiane: dal 20 al 23 ottobre all’Elba

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PORTOFERRAIO. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, riparte per difendere i mari italiani dai rifiuti e dalla perdita di biodiversità. Un viaggio che prenderà il via oggi, 28 settembre, da Portovenere nella Cinque Terre reso possibile grazie alla collaborazione del Parco dell'Arcipelago toscano e al sostegno del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Nel corso del tour sarà affrontato il tema della Marine Strategy, la direttiva 2008/56 sull'ambiente marino che prevede il raggiungimento del buono stato ecologico, per le acque marine di ogni stato membro, entro il 2020, sulla base di 11 descrittori che considerano tutti gli aspetti legati all'impatto delle attività umane sull'ambiente marino come la pesca insostenibile, l'introduzione di sostanze inquinanti, rifiuti e specie aliene, ma anche l'inquinamento acustico sottomarino.

Tra questi il problema dei rifiuti, nei mari e sulle spiagge, sta assumendo proporzioni davvero preoccupanti: stando alle stime del Consiglio Generale della Pesca nel Mediterraneo (FAO) sono oltre sei milioni di tonnellate i materiali solidi e pericolosi di origine umana che vengono scaricati ogni anno nei mari del mondo.

«Gli obiettivi che ci impone di raggiungere la Marine Strategy - spiega Giampiero Sammuri, presidente del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano e di Federparchi - sono raggiungibili più facilmente utilizzando le idee, le azioni e il know-how anche attraverso la moltiplicazione e la promozione delle aree marine protette, territori che possono giocare un ruolo fondamentale nella custodia e nella cura della biodiversità marina e costiera, ma possono anche essere da stimolo per la crescita e lo sviluppo di un'economia locale responsabile e sostenibile». A riprova dei livelli di criticità raggiunti basta citare i dati dell'indagine svolta da Goletta Verde nell'estate 2014 con 87 ore di osservazione di rifiuti galleggianti nei mari italiani e 1.700 chilometri di mare monitorati, calcolando fino a 27 rifiuti galleggianti ogni chilometro quadrato: rifiuti per lo più plastici appunto con una percentuale di quasi il 90%. Il mare più "denso" di rifiuti risultò l'Adriatico con 27 rifiuti galleggianti ogni km2 di mare. Il Mar Tirreno con una densità di rifiuti pari a 26 ogni kmq conta invece la più alta percentuale di rifiuti di plastica: il 91%. Da notare che di questa ben il 34% è costituito da bottiglie (bevande e detergenti) che superano la percentuale di buste di plastica (29%) che, invece, fino all'anno scorso avevano il sopravvento. Goletta verde sarà all’Elba dal 20 al 23 ottobre.

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