Gioco
Coda della stagione da sette in pagella, tanti turisti sull’isola
Gli Albergatori soddisfatti: «Non tutti gli hotel chiuderanno Nel 2015 la crescita delle presenze oscilla dal 4 al 6%»
PORTOFERRAIO. Un fine settimana con il botto, per quanto riguarda le presenze turistiche sull’Isola. L'ultimo week end di settembre non è stato da meno con l’andamento generale della stagione che volge al termine. Nella giornata di sabato traffico veicolare abbastanza intenso per il rientro di quella che alcuni ritengono sia la retroguardia dell'esercito vacanziero. Un buon finale di stagione, visto che già da questa mattina alcune aziende alberghiere elbane pensano alla chiusura dell'attività programmata per il 30 settembre. «Non tutti gli alberghi chiuderanno - mette le mani avanti Massimo De Ferrari, presidente degli albergatori dell'Elba – una buona maggioranza resterà attiva almeno fino al 15 ottobre. Poi si vedrà e si deciderà in merito».
Una stagione, l’estate 2015, partita in sordina che poi a poco a poco si è ritrovata per finire in un crescendo sempre più consolatorio per le casse dell’industria vacanziera elbana. «Non disponiamo ancora dei dati ufficiali – continua ancora il presidente – ma pensiamo di trovarci quest'anno dinnanzi a un incremento di domanda che oscilla fra il quattro e il sei per cento di presenze». Numeri incoraggianti che premiano il lavoro di informazione, di comunicazione e di pubblicità finora condotto e indicano quale sia allo stesso tempo la strada da battere nell'immediato futuro. «Il trend di questa stagione – considera Lucio Di Biase, vicepresidente della Federalberghi della Toscana e vicepresidente dell’associazione elbana – ci riporta a quanto è successo nel 2007. Peraltro con interessanti novità che ci fanno piacere». E al primo posto delle gradite sorprese il ritorno degli italiani che pare abbiano definitivamente abbandonato la tendenza che li vedeva presenti sulla maggiore isola della Toscana per un massimo di tre giorni.
«Gli italiani sono rimasti all'Elba – continua sempre Di Biase – anche dopo il 15 settembre, data in cui in Toscana si sono aperte le scuole. Si sono notati poi quest’anno anche gli olandesi che sono in crescita, come pure i francesi hanno cominciato ad apprezzare il nostro mare, le nostre bellezze e i panorami elbani, insieme con l'ottima cucina». Poi restano i clienti stranieri per così dire fissi che sono rappresentati dalle nazione di lingua tedesca (svizzeri, austriaci e tedeschi) che non deludono mai le aspettative degli albergatori elbani. Rimane adesso da gestire la prima quindicina del mese di ottobre. «Per continuare a rendere appetibile una permanenza all'Elba – puntualizza De Ferrari – occorre creare un evento che funzioni da richiamo e da occasione. Che può essere indipendentemente di sport, di cultura, di spettacolo o semplicemente folkloristico, coma la prossima 'Festa dell'Uva' a Capoliveri”. E gli ultimi, appassionati estimatori, delle coste elbane sono gli svizzeri. Sono loro, in maggioranza a soggiornare negli alberghi in questo periodo richiamati forse dalle bellezze dell’autunno elbano, e dalla varietà di percorsi di trekking che si possono intraprendere sull'Isola. Ma questo è anche il periodo in cui il gruppo dirigente dell'associazione albergatori prepara la relazione consuntiva da leggere in occasione dell’assemblea annuale dei soci, in programma il 16 ottobre.
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