Il Tirreno

parodi all’attacco su parchi

«Non può essere certo il Pd a scegliere il presidente»

SUVERETO. Il sindaco Giuliano Parodi torna ad attaccare il Pd. Stavolta protesta perché il segretario della federazione della Val di Cornia “si intromette” nelle discussioni che non gli competono. In...

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SUVERETO. Il sindaco Giuliano Parodi torna ad attaccare il Pd. Stavolta protesta perché il segretario della federazione della Val di Cornia “si intromette” nelle discussioni che non gli competono. In particolare per la nomina alla presidenza di Parchi.

«Le strategie e la nomina dei presidenti e dei consiglieri delle società partecipate - scrive - fino a prova contraria è materia di competenza dei rappresentanti legali dei comuni soci ovvero i sindaci eletti. Apprendere dalla stampa che è in discussione la scelta dei componenti del nuovo cda della Parchi val di Cornia, nella segreteria del Pd lo trovo a dir poco imbarazzante».

«La scadenza naturale dell'attuale presidente Sbrilli è per la primavera prossima quindi non capisco la necessità di porre in essere la questione adesso, a meno che il Pd , e non i soci, abbiano deciso che è ora di cambiarlo».

«Nei mesi passati il balletto delle poltrone più alte delle società partecipate Asiu e Atm mi ha visto sindaco spettatore a ratificare (o meglio a non ratificare) decisioni prese senza nessuna discussione preliminare tra i soci. Nomi calati dall'alto nel momento che il PD lo riteneva più opportuno per lui e non certo per il bene comune».

«Così ci troviamo, com’è sempre successo, soggetti non qualificati nello specifico, a dirigere le aziende che forniscono servizi ai cittadini con i risultati disastrosi che viviamo quotidianamente».

«Trovo mortificante come cittadino e come amministratore, che il nome di un presidente di una società pubblica sia indicato da un partito. La caratteristica principe che vorrei io da un presidente e da un consigliere dovrebbe essere la sua competenza in materia, e la scelta dovrebbe passare da una selezione pubblica per titoli. Che sia renziano o cuperliano o altro, credo sia poco significativo per l'espletamento del servizio pubblico. Auspico che dopo gli scivoloni fatti dai sindaci Pd, con la nomina di 2 consiglieri in Asiu e Atm in palese violazione della legge Madia, gli stessi abbiano una botta di orgoglio e si riapproprino del loro ruolo, riprendano le redini delle strategie politiche del territorio e non si appiattiscono su decisioni imposte dalle segreterie di partito. Ognuno svolga il proprio ruolo, solo così possiamo garantire trasparenza e servizi. Lancio questo appello, perché credo sia giunto al capolinea il sistema dei poltronifici e sia il momento di amministrare in maniera adulta e libera».

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