La protesta
Energie rinnovabili e più natura per il futuro della centrale Enel
A proporre un’alternativa al dell’area di Tor del Sale Paolo Maria Politi ex direttore Orti Bottagone che torna a puntare tutto su: «Wwf Italia e Wwf Oasi come partner principali del nuovo percorso»
PIOMBINO. Energie rinnovabili, più spazi alla natura, piste ciclabili per il mare. Alternative al futuro dell’area industriale Enel di Torre del Sale Enel invece del mega outlet (unico progetto in discussione). Ecco il documento-proposta di Paolo Maria Politi, per molto tempo a stretto contatto con quest’area, sin dal 1984 ed anche se oggi è ormai ex direttore del Padule Orti-Bottagone torna a puntare tutto su «Wwf Italia e Wwf Oasi, che gestisce la riserva naturale» come «a pieno titolo partner principali di questo percorso». Obiettivo: “Parco tematico tecnologico-naturalistico”.
Gli spazi. «L’area interessata dalla centrale Enel si estende per circa 60 ettari compresi tra la Geodetica e la linea di costa – ricorda Politi – Di proprietà Enel inclusi nella perimetrazione della riserva Orti-Bottagone risultano circa 30 ettari (parte Bottagone e parte Perelli Bassi). Gli impianti industriali in fase di dismissione interessano due aree: quella occupata dagli impianti produttivi veri e propri (caldaie) e quella occupata dai serbatoi di stoccaggio del combustibile. All’interno dell’attuale area industriale è presente sul confine ovest l’area dismessa dei cantieri, ormai interessata da un progressivo e spontaneo processo di rinaturazione iniziato circa 20 anni fa, quando i cantieri hanno terminato la loro funzione di supporto alle attività collaterali di produzione affidate a ditte esterne, con laboratori e dormitori».
Rinnovamento . «La destinazione diversa delle aree occupata dall’impianto produttivo e prefigurata da Enel – spiega – credo che debba essere indirizzata verso una innovativa concezione dell’utilizzo delle risorse naturali rinnovabili destinate alle produzioni energetiche: vento, sole, mare, terra, acqua ed ogni altro elemento che veda nell’abbandono progressivo dei combustibili fossili l’unica strada per rendere compatibile la produzione di energia elettrica con l’inderogabile necessità di ridurre le cause dei fenomeni clima-alteranti che mettono a rischio la sopravvivenza del pianeta e della biodiversità».
Outlet off limits. «Rigettando l’ipotesi di megacentro outlet (non che non le preveda di negozi, ma adeguati all’area ndr) o di grande villaggio turistico, la Costa Est piombinese ne è già oberata, credo di rilevante importanza la realizzazione di un “Parco tematico tecnologico-naturalistico” destinato: centro multifunzionale di educazione ambientale; alla stregua per Parco Tecnologico di Bagnoli. Più formazione per tecnologie alternative e rinnovabili e impianti dimostrativi di piccola taglia per le energie rinnovabili con sperimentazione e ricerca. Dunque accordi con Università e Politecnici nazionali (Torino, Milano, Pisa, Istituto Superiore S. Anna di Pisa) per lo sviluppo della ricerca e corsi universitari in temi ambientali a tutto campo. Produzioni sperimentali di tecnologie avanzate per la produzione di energie rinnovabili».
Promozione mobilità ecologica. «Ecco bike, auto solari – aggiunge Politi – con percorsi ecologici protetti lungo la Costa Est a servizio della rete di riserve naturali presenti. Dunque necessario integrare nella provinciale Geodetica una pista ciclabile in entrambe le direzioni di marcia. Si può prevedere anche una struttura ricettiva da 150 posti letto tipo ostello o b&b, destinato alle varie necessità : ospitalità scolaresche, ricercatori, turisti».
Ambiente. «Ampliamento della riserva naturale Padule Orti-Bottagone – sottolinea tra l’altro – includendo aree non interessate alle necessarie bonifiche industriali come gli ex Cantieri, comprese tra il Bottagone e la torre del Sale, ed alcune aree recuperate dallo smantellamento di impianti contigui alla riserva. Oltre al recupero e restauro di Torre del Sale destinato a centro didattico e di formazione per la tutela delle coste sabbiose, con l’inclusione della duna relitta di Torre del Sale destinata alla didattica ed alla conservazione».
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