Il Tirreno

Spiagge nel mirino: 600 controlli contro l’occupazione abusiva

di Luca Centini
Spiagge nel mirino: 600 controlli contro l’occupazione abusiva

In una stagione baciata dal bel tempo i militari hanno intensificato i controlli sul demanio pubblico Venticinque illeciti penali rilevati in altrettante strutture, trecento attrezzature balneari sequestrate

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PORTOFERRAIO. Mille e seicento metri quadrati di spiaggia restituiti alla pubblica fruizione, oltre seicento strutture balneari controllate. Sono alcune delle cifre, impressionanti, che rendono l’idea dell’attività della guardia costiera nell’ambito di Mare Sicuro e, in particolare, riguardo ai controlli esercitati sul demanio pubblico. Ieri mattina il comandante del porto Emilio Casale ha reso noti i risultati della campagna estiva.

«È stata una stagione caratterizzata da condizioni meteo favorevoli – ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto Casale – questo ci ha consentito di poter programmare un’intensa attività di prevenzione e controllo sia a mare che sulle spiagge. Abbia risposto a tantissime segnalazioni con pattugliamenti e piccoli interventi». In questo contesto la Capitaneria ha potuto esercitare un controllo costante, in particolare, sul rispetto da parte dei natanti delle distanze dalla costa previste per legge e sul tema, particolarmente sentito, dell’occupazione abusiva del demanio pubblico.

Spiagge nel mirino. Spiagge apparecchiate, stabilimenti o punti blu che hanno occupato in modo illecito la spiaggia destinata alla fruizione pubblica. La guardia costiera elbana ha esercitato una massiccia attività di controllo sugli arenili di tutti i comuni elbani.

I numeri rendono l’idea dello sforzo: 608 controlli alle strutture balneari, 30 illeciti penali rilevati, di cui 25 per occupazione abusiva di demanio pubblico, 52 illeciti amministrativi e 1063 controlli anti inquinamento portati a termine. In tutto la guardia costiera ha elevato sanzioni pari a 66.288 euro. Sono circa trecento le attrezzature da mare (ombrelloni e sdraio) sequestrate, quasi tutte di proprietà delle attività di noleggio. «Sulle spiagge siamo riusciti a garantire una presenza quotidiana – ha commentato il comandante Casale – al fine limitare i casi di utilizzo doloso e illecito degli arenili. Credo che la nostra presenza abbia innescato un meccanismo: gli utenti hanno visto e gradito i nostri controlli, così hanno contribuito ad aumentare in modo sensibile i casi segnalati».

I controlli sul demanio hanno interessato anche gli specchi acquei: 15mila metri quadrati di specchio acqueo sono stati restituiti alla collettività, 40 gli ancoraggi abusivi sequestrati, sette le unità da diporto messe sotto sequestro.

Controlli a mare. I mezzi in dotazione ai presidi di Marciana Marina, Campo e Porto Azzurro, coadiuvati da un gommone di base a Portoferraio, hanno soccorso 57 persone e 26 unità navali. Più di 1100 i controlli a bordo, terminati in 184 casi con illeciti amministrativi rilevati, in tre occasioni con illeciti penali. Le miglia percorse ammontano a 6007, per 799 ore di navigazione. I militari hanno elevato sanzioni per 42.422 euro.

«Abbiamo prestato particolare attenzione al controllo dei natanti e al rispetto delle distanza dalla costa previste per legge – racconta Casale – non abbiamo il dono dell’ubiquità e i chilometri di costa da pattugliare sono molti. Pertanto non siamo stati in grado di eliminare il problema, ma crediamo di aver raggiunto l’obiettivo che ci siamo prefissati. Non si sono verificati episodi gravi per la sicurezza dei bagnanti». Discorso a parte merita Pianosa. I mezzi della Capitaneria di porto hanno fermato 30 unità da diporto entrate nell’area marina sotto tutela.

Bollino blu e 1530. Nel corso della stagione estiva la guardia costiera ha distribuito 302 bollini blu. Bollini che sono stati rilasciato alle imbarcazioni che, sottoposte a controllo, sono risultate perfettamente in regola. L’iniziativa, lanciata negli anni scorsi, serve per evitare, nell’interesse dei diportisti, la duplicazione dei controlli. Attivo per tutta l’estate anche il numero verde della Capitaneria 1530: «Su questo punto mi preme fare una precisazione per gli utenti – conclude Casale – il 1530 è un numero che serve per le emergenze in mare e per questo deve essere utilizzato».

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