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Inquilini e proprietari, sì al canone concordato

Inquilini e proprietari, sì al canone concordato

Firmato l’accordo, poi ratificato anche con una delibera di giunta comunale L’assessore Di Giorgi: «Contratti più facili e sicuri e vantaggi per tutti»

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PIOMBINO. Un nuovo protocollo di intesa per i canoni concordati è stato firmato tra Confedilizia e Sicet - rappresentanti rispettivamente dei proprietari di immobili e gli inquilini. L'atto è stato ratificato da una delibera di giunta con la quale il Comune si impegna a convocare e ad assistere queste organizzazioni nell'applicazione dell'accordo.

Con questo tipo di affitti, infatti, che hanno l'obiettivo di favorire il mercato delle case in locazione e le politiche abitative, si prevede la stipula di contratti attraverso un canale regolato, che affida un ruolo determinante alle associazioni degli inquilini e dei proprietari nella negoziazione dei canoni. La determinazione delle locazioni pertanto è effettuata sulla base di una serie di parametri individuati dal Comune, rispondendo a criteri di maggiore equità e perequazione.

Con la firma di questa nuova intesa inoltre, per i proprietari che affittano a canone concordato si prevedono maggiori sgravi fiscali: riduzione Irpef del 24%, possibilità di avvalersi della cedolare secca per le spese contrattuali, riduzione dell'aliquota Imu al 5,5 per mille (prima era al 6,5.)

Altre novità rispetto al primo protocollo stipulato nel 2005 riguardano alcune ulteriori elementi di flessibilità introdotti per rendere più attrattiva la stipula di questo tipo di contratti.

L'articolo 2, che fissa la durata del protocollo per tre anni, prevede che la validità di un contratto in essere permanga anche dopo la scadenza del protocollo fino alla nuova sottoscrizione. Nell'ambito delle otto zone omogenee in cui è stato suddiviso il territorio comunale (centro storico, centrale, semicentrale, litorale, sub-industriale, Riotorto, Populonia stazione e Fiorentina) sono stati fissati dei cambiamenti delle fasce del canone di locazione, determinato per singola zona e per tipologia di alloggio. Le fasce della tabella, fissate all'articolo 5, vanno da un valore minimo a un valore massimo e, identificandosi per ogni zona omogenea con le lettere A, B e C , ne indicano rispettivamente la categoria migliore, media e minore.

Un'altra novità è rappresentata dalla possibilità di estendere le maggiorazioni nella determinazione del canone fino a un massimo del 15% di quanto stabilito dalla tabella, anche alle abitazioni in possesso dell'attestazione di prestazione energetica superiore alla classe energetica G (APE).

«Questo protocollo afferma l'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi - ha l'obiettivo di facilitare il più possibile la stipula dei contratti a canone concordato. L'aver esteso le maggiorazioni per gli importi del canone fino al 15% anche agli immobili che hanno un'alta classe energetica, offre delle garanzie di maggiore qualità per gli inquilini. E i proprietari possono godere dei benefici fiscali».

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