Finanza
«Profughi, nessuna proposta concreta»
I sindaci all’oscuro dell’ipotesi avanzata dalla Regione che ha indicato una quota di 100 migranti in arrivo sull’isola
PORTOFERRAIO. «Non c’è un progetto definito per portare i profughi all’Elba, anche perché non spetta alla Regione indicare una soluzione, bensì alla Prefettura. Il mio è solo un appello ai sindaci elbani, un invito ad attivarsi e a rendersi disponibili di fronte a un problema per il quale tutti devono fare la propria parte».
L’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli precisa quanto affermato nelle scorse ore, riguardo all’accoglienza dei profughi. «Sono partito dal fatto che la stagione turistica è ormai giunta al termine – spiega – per questo anche i Comuni della costa e delle isole, compresa l’Elba, avranno meno problemi nel poter accogliere migranti».
Da qui è partito l’invito rivolto ai primi cittadini dell’isola e ha preso forma l’ipotesi di un centinaio di profughi che, nei prossimi giorni, potrebbero arrivare sull’isola. «In verità non è il caso di dare un numero preciso – spiega l’assessore Bugli – il rapporto a cui facciamo riferimento per l’accoglienza è di un migrante ogni 600 residenti». Ciò comporterebbe, per un’isola da poco più di 30mila abitanti, una quota di circa 52 migranti.
Bugli ha anche ipotizzato, per i comuni sprovvisti di luoghi propriamente utilizzabili per l’accoglienza, la fornitura di moduli abitativi, presumibilmente del tipo di prefabbricati usati in occasioni delle emergenze e dotati di bagno e doccia e gli altri servizi essenziali. Ma qualsiasi ipotesi di accoglienza dovrà compiere un percorso preciso, che resta quello della concertazione tra la Prefettura e i primi cittadini dell’isola che dovranno indicare, nel caso, le strutture o le aree idonee ove poter mettere in campo l’accoglienza. E, ad oggi, nessuno dei sindaci elbani fa sapere di aver esaminato con la Prefettura alcuna ipotesi concreta, né di essere a conoscenza dell’arrivo di un centinaio di profughi sull’isola, come prospettato da Bugli.
L’unico a recepire, a modo suo, lo scenario delineato dall’assessore all’immigrazione della Regione è il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, contrario da sempre all’accoglienza diffusa sul territorio elbano. Ma l’idea della messa a disposizione di moduli abitativi, secondo Barbetti, basta per rilanciare con forza l’ipotesi di un centro ad hoc, sull’isola di Pianosa.
Scenario proposto dal sindaco e rimbalzato a lungo sui media nazionali. Gli altri primi cittadini da noi interpellati, dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, a quello di Campo Lorenzo Lambardi fino ad Anna Bulgaresi (Marciana), affermano di non essere a conoscenza, né di aver trattato personalmente delle ipotesi concrete.
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