Il Tirreno

Lavori per 500.000 euro per abbattere i cattivi odori

Lavori per 500.000 euro per abbattere i cattivi odori

Dopo le proteste della gente che abita nella zona del Lido l’azienda corre ai ripari: saranno installati filtri capaci di ridurre le emissioni. Saranno pronti entro la prossima estate

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. Biofiltri per combattere i miasmi provenienti dallo stabilimento di trattamento dei rifiuti domestici del Buraccio. Ma non solo. Un sistema di idonei nebulizzatori di sostanze deodoranti tali da abbattere all'origine i cattivi odori, nonché la prescrizione di un monitoraggio costante presso l'impianto, in modo da calibrare al meglio gli adeguamenti impiantistici programmati. E' quanto è emerso al termine della riunione indetta alcuni giorni fa dal viceprefetto per gli Affari dell'Elba Giovanni Daveti e al quale hanno preso parte il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni, competente territorialmente, il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, territorio in cui si avvertono i cattivi odori, il presidente di Esa Idilio Pisabi, azienda intercomunale che gestisce l'impianto e la raccolta dei rifiuti su tutta l'isola e il direttore di Arpat Piombino, ente tecnico preposto al controllo dell'attività di smaltimento rifiuti. Questa iniziativa è stata presa dopo le rimostranze di molti cittadini del Lido (Capoliveri) che si erano rivolti alla viceprefettura per dichiarare «L’'assoluta insostenibilità dell'aria dovuta all'immissione di miasmi in determinate condizioni meteorologiche e soprattutto nelle ultime settimane di agosto».

Il presidente Esa ha reso noto che l'azienda ha già approvato un progetto di adeguamento tecnico dell'impianto, per un importo di 500 mila euro che prevede la predisposizione di nuovi filtri e di ulteriori accorgimenti per il trattamento dell'aria. Il progetto in questione, presentato, tramite l'associazione nazionale Comuni Isole minori (Ancim), al fondo Finanziario denominato Dupim (Documento Unico Programmatico Isole Minori) 2014/2020 non è stato ancora finanziato e il relativo bando di gara dovrà essere emesso dal Ministero dell'Interno. «Poiché questo progetto di adeguamento - si legge nella nota firmata da Daveti - è conforme a quanto richiede la normativa del settore per cui rientra sicuramente nei parametri di finanziamento, l'azienda auspica, nelle more dell'emanazione del bando e dell'approvazione, un intervento della Regione Toscana, attraverso un fondo di rotazione, che consenta di avviare i lavori programmati, entro poche settimane, in modo da avere un impianto in piena efficienza con l'inizio della prossima estate».

Qualora l'obiettivo non fosse raggiunto, e permanendo lo stato di criticità denunciato dai residenti di Lido, non è esclusa l'ipotesi che il sindaco di Porto Azzurro possa emettere un'ordinanza per «Limitare i conferimenti ai quantitativi di organico compatibili con la capacità di trattamento dell'impianto». In attesa dell'intervento per l'adeguamento dell'impianto l'Arpat ha invitato Esa a provvedere all'installazione, nelle vicinanze dei biofilitri, di idonei nebulizzatori. «Al riguardo "l'azienda - si legge nella nota del vice prefetto inviata ai residenti del Lido - ha preso l'impegno di rendere pubblici i dati del monitoraggio già avviato, sulla incidenza degli odori nella zona e confermato la disponibilità a confrontare questi dati con la cittadini della località interessata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore