Proteste
Varato il Lambardi 2.0, ecco la nuova giunta
Via Galli e Danesi, entrano Di Santolo e Mazzei con De Rosas vice sindaco Azzerata l’esperienza di Rinascita Campese: «Da oggi la maggioranza è unica»
CAMPO NELL’ELBA. Il Comune di Campo nell’Elba ha una nuova giunta comunale. Ieri mattina il sindaco Lorenzo Lambardi ha firmato i decreti di nomina: due le new entry (Eleonora Scotto Di Santolo ed Emanuele Mazzei), altrettante le uscite (Giancarlo Galli e Roselba Danesi), mentre Simone De Rosas avrà il ruolo di vice sindaco. Ma il vero dato politico è l’azzeramento, all’interno della maggioranza, dell’esperienza di Rinascita Campese: «Da oggi questa maggioranza avrà una sola voce, sarà unica e finalmente estranea da logiche di appartenenza. L’unico obiettivo sarà l’esecuzione del programma nell’interesse di tutta la cittadinanza. Questo è un nuovo inizio», ha spiegato Lorenzo Lambardi.
Di certo la redistribuzione delle deleghe permette a Lambardi di uscire dall’angolo in cui la maggioranza campese si era cacciata, in seguito all’implosione di Rinascita Campese (una delle due anime, con Punto e a Capo della lista a sostegno di Lambardi), all’uscita di quattro consiglieri e alla conseguente revoca delle deleghe al vice sindaco Giancarlo Galli.
Lambardi ha chiuso il quadro sulla nuova giunta dopo aver incontrato, lunedì sera, tutti i componenti della sua maggioranza. «Ho ricevuto il massimo sostegno da parte di tutti: l’obiettivo comune è portare avanti il programma che ci siamo dati prima delle elezioni – ha spiegato Lambardi – il 31 dicembre faremo il primo bilancio. Sono convinto che questo sarà l’unico aggiustamento in corsa di cui avremo bisogno». Lambardi ha puntato molto sul tema dell’unità e sul superamento dell’esperienza “bipolare” della maggioranza. Lambardi non sarà più sostenuto da due anime che interagiscono tra loro (Punto e a Capo e Rinascita Campese), ma da una maggioranza unica con una sola stella polare, ovvero la realizzazione del programma. Ad onor del vero l’unità, a questo punto, viene facile visto che ormai nel gruppo di maggioranza, con l’esclusione di Galli, non c’è più un solo componente espressione di Rinascita Campese. «Il punto sta proprio qui – fa presente il sindaco – non ragioniamo più sulla base di logiche di parte e orientamenti. Siamo una lista civica e puntiamo solo a realizzare il programma».
La rottura con l’ex vice sindaco Galli è stato il punto più delicato che Lambardi ha dovuto affrontare fin dalla sua elezione. «Chiarisco fin da subito che il problema è di natura politica, non c’entra la persona, non c’entrano i rapporti umani – spiega Lambardi – la verità è che quattro consiglieri hanno deciso di lasciare una posizione che per loro non era più sostenibile». La presa di distanza ha creato una spaccatura tra Galli e i consiglieri che hanno lasciato Rinascita: e il sindaco ne ha preso atto, sacrificando la posizione del vice sindaco e, probabilmente, salvando così l’unità della sua maggioranza. «La decisione è dovuta a una scelta politica, dettata da una logica di adesione al programma che ci eravamo prefissati», precisa ulteriormente Lambardi.
Sarà proprio il sindaco ad ereditare la delega “pesante” al bilancio e alle finanze. «Perdiamo un professionista contabile di assoluto valore – dice Lambardi – ma metterò tutto me stesso per gestire nel modo migliore il bilancio di questo Comune». Lambardi ha garantito che la nomina di Simone De Rosas (uomo Pd) come vice sindaco non sposterà a sinistra l’equilibrio di questa giunta («Non chiedo tessere, lavoriamo nell’interesse di tutti») e ha rispedito al mittente le critiche sulla scarsa trasparenza nella gestione della crisi: («Ho preferito riflettere, anziché fare annunci in una fase delicata»).
La squadra. La giunta sarà composta, oltre che da Lambardi, da Simone De Rosas, Maria Cristina Galli, Eleonora Scotto Di Santolo ed Emanuele Mazzei. Il sindaco ha inoltre distribuito le deleghe ai consiglieri Roselba Danesi (sentieri e tradizioni locali), Sauro Rocchi (piano strutturale, Spiagge), Sergio Spinetti (sanità e innovazione) e Daniele Vai (ufficio tecnico-operai, frazioni, arredo urbano).
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