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Un molo per non dimenticare il marinaio Giorgio Perini

Un molo per non dimenticare il marinaio Giorgio Perini

PIOMBINO. La battaglia di Piombino il 10 settembre 1943: perse la vita il giovane marinaio Giorgio Perini. Ma adesso c’è una banchina che porta il suo nome. Doppia cerimonia al porto di Piombino:...

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PIOMBINO. La battaglia di Piombino il 10 settembre 1943: perse la vita il giovane marinaio Giorgio Perini. Ma adesso c’è una banchina che porta il suo nome.

Doppia cerimonia al porto di Piombino: insieme alla memoria della battaglia e il ricordo di Perini anche la cittadinanza onoraria al corpo capitanerie di porto / guardia costiera più l’inaugurazione del piazzale “Guardia costiera”. Eventi promossi dalla presidenza del consiglio comunale in collaborazione con l’ufficio circondariale marittimo di Piombino, l’Anmi e l’Autorità portuale.

Il commissario straordinario Luciano Guerrieri ha colto l’occasione per annunciare che presto ci saranno altre due intitolazioni « con altre iniziativa specifiche – ha spiegato – nei moli limitrofi al “Perini”. Ricorderemo così il presidente dell’Autorità portuale, Tullio Tabani al cui lavoro si deve la variante di piano che ci ha consentito di realizzare queste nuove banchine. Poi Mauro Della Monaca, da una proposta degli ormeggiatori che il comitato portuale ha accolto: per ricordare questo lavoratore conosciutissimo sul porto e, con lui, quanti si impegnano nel mondo dei servizi tecnico nautici».

«Bisogna praticare i valori della Resistenza e della Costituzione» ha detto il sindaco, ricordando la battaglia di battaglia di Piombino. Giuliani - come Guerrieri - ha sottolineato il ruolo avuto dalla città insieme ai militari, uno dei primi atti di resistenza in Italia (ed ecco la medaglia al valore militare).

Poi negli interventi, massima attenzione è stata dedicata al ruolo della capitaneria di porto: di grandissima importanza per la sicurezza e salvaguardia in mare. Lo storico Marco Gemignani ne ha ripercorsa la storia facendo risalire la nascita della guardia costiera «come ente di vigilanza portuale, tipo capitaneria, al codice di Amurabi».

In chiusura la cerimonia per la concessione della cittadinanza onoraria alla guardia costiera, da parte del sindaco a Vincenzo Di Marco (che guida la direzione marittima della Toscana e la capitaneria di porto di Livorno). (c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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