Il Tirreno

Fim e Uilm: «No a invasioni di campo»

Fim e Uilm: «No a invasioni di campo»

Polemica con la Fiom sull’incontro del 25. E intanto Faticanti esprime solidarietà a Giuliani

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PIOMBINO. «Per noi rimangono valide le posizioni espresse in tutti i documenti e comunicati stampa concordati unitariamente da Fim, Fiom, Uilm. Le azioni e decisioni prese sono sempre state condivise con i lavoratori e con il coinvolgimento delle istituzioni e del comprensorio. Non è la rsu Fiom ad avere avuto l’esigenza di fissare la data e un incontro con i segretari nazionali».

Così si esprimono le rsu Aferpi di Fim e Uilm, in aperta polemica con le dichiarazuoni della rsu Fiom, che ieri aveva annunciato la decisione di mantenere la data del 25 per il consiglio di fabbrica con i segretari nazionali, nonostante lo slittamento al primo ottobre dell’incontro con Aferpi al Mise.

«L’esigenza di fare il punto della situazione inerente i progetti e gli investimenti di Cevital con i nostri segretari nazionali – dicono quindi Fim e Uilm – l’abbiamo decisa e condivisa con Fim, Fiom e Uilm da qualche settimana. Come abbiamo già concordato che l’assemblea con i lavoratori, si terrà dopo l’incontro su questi argomenti, previsto con molta probabilità il primo ottobre al Mise. Siamo rispettosi e riconoscenti per tutti i soggetti che hanno a cuore il futuro del nostro stabilimento – proseguono – ma prendiamo le distanze da tentativi di invasione di campo, da qualsiasi parte vengano, che hanno solo il merito di dividere e non aiutano il percorso che il sindacato deve portare a termine».

Intanto torna a farsi sentire Mauro Faticanti che sul suo profilo Fb, spiega di aver visto «il video messo in rete dal Campeggio Cig alla Sol. Quel campeggio, al di là dei giudizi che ognuno può dare sulla eterogenea composizione, pone problemi veri che conosciamo e verso i quali l’attenzione della Fiom, e di tutto il sindacato, è rivolta non certo da ora. Detto questo però non posso esimermi dall’esprimere il mio netto dissenso rispetto al messaggio che il video veicola. Dileggiare il sindaco Massimo Giuliani è non solo un errore, perché non è certo il sindaco il responsabile dei ritardi sull’acquisizione del forno elettrico, ma è anche un modo assolutamente sbagliato di rapportarsi con le istituzioni e chi le rappresenta. In tal senso esprimo la mia solidarietà al sindaco Massimo Giuliani – conclude Faticanti – che non è certo la mia controparte o, peggio ancora il mio nemico, ma un soggetto istituzionale che voglio e spero di avere al mio fianco».

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