La protesta
Pista tirrenica, un progetto che genera entusiasmo
Il percorso ciclabile che arriverà fino in Provenza godrà di finanziamenti europei Regione in cabina di regia, Giuliani e Capuano assicurano l’impegno del Comune
PIOMBINO. A Baratti per “La pedalata del Tirreno” non ci sono solo i ciclisti: all’iniziativa infatti è collegato un seminario-incontro a cui partecipano Emiliano Carnieri, funzionario della Regione che segue il progetto della pista tirrenica, il sindaco Massimo Giuliani, l’assessore alla mobilità Claudio Capuano, Alessandro Bezzini per la Parchi, la Uisp col presidente Marco Pierozzi, le associazioni tra cui “SalvaiciClisti” con Marco Melillo e la Fiab Livorno con Luca Di Fonzo.
L’incontro si è rivelato un concreto scambio di informazioni sul progetto in base ai tempi, alle risorse, e all’impegno che la Regione chiede alle associazioni come agli Enti locali. Giuliani si è detto «entusiasta di un progetto che produrrà benefici anche per i posti di lavoro che saprà creare», e come presidente del comitato regionale per l’ambiente dell’Anci ha «assicurato la partecipazione al progetto da parte dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani».
Impegno ribadito da Capuano, peraltro già da tempo al lavoro su un progetto cittadino: «Credo molto in questa idea, e nel contributo che possono dare cittadini e associazioni con cui da tempo è aperto un dialogo proficuo. Tra l’altro sull’idea di fondo di una mobilità sostenibile, che avrà importanti riflessi sul piano dell’offerta turistica, ho già riscontrato l’interesse degli operatori. Ora al lavoro, anche insieme agli altri Comuni».
Sulle potenzialità in termini di posti di lavoro ha fatto cenno Di Fonzo: «Uno studio ha rivelato che il progetto compiuto porterebbe da solo 400 posti, limitandosi a quanto spenderebbero in un anno i fruitori del percorso, e cioè 20 milioni di euro. I costi non devono spaventare, se l’ipotesi per il progetto completo parla di una quarantina di milioni, siamo convinti che con 10 milioni il tracciato si possa aprire in sicurezza».
Cifre confermate da Carnieri che ha spiegato come «entro dicembre il progetto andrà in approvazione, alla Toscana (perché nel progetto integrato della Pista ci sono anche Liguria, Sardegna, Corsica, Alpi marittime, Provenza) in una prima fase potrebbe andare circa un milione e 600mila euro. Ma andando avanti sarà possibile attingere a nuove risorse dall’Europa, e contemporaneamente attirare anche investimenti. Nel 2016 saremo pronti per lo studio di fattibilità e l’individuazione di standard e servizi necessari, poi si potrà partire con i primi interventi. Ripeto, per partire serve stare agganciati a pochi concetti: fattibilità, sicurezza e promozione continua».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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