Il Tirreno

Pacificazione? Ci eravamo solo illusi

Guido Fiorini

IL COMMENTO - Lotte fra gruppi nel Pd rischiano di far perdere di vista i bisogni del territorio

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VAL DI CORNIA. Alcuni giorni fa, dopo la presentazione dell’associazione Costa Toscana #Cambiaverso e la nomina a Firenze di Matteo Tortolini nella direzione regionale del Partito Democratico parlammo di “pacificazione” nel partito della Val di Cornia.

Subito ci arrivarono numerosi messaggi privati che ci invitavano alla prudenza, perché la pacificazione per molti protagonisti era ancora lontana e forse non sarebbe mai arrivata davvero.

In effetti avevano ragione, dobbiamo riconoscerlo, ma noi lo scrivemmo come auspicio. Lo scrivemmo nella speranza che quei (piccoli) segnali portassero davvero ad un nuovo clima nel partito di maggioranza della zona, visto che con i problemi che sono sul tavolo di tutto ci sarebbe bisogno meno che di faide interne.

I fatti, adesso, hanno cancellato le nostre illusioni.

Carla Maestrini, dopo esser stata una delle promotrici dell’associazione, tanto che venerdì scorso al Calidario fu quella che condusse le danze, dopo meno di una settimana ha fatto sapere di non starci più. Da venerdì a giovedì, è durata meno di una settimana.

Eppure le basi su cui l’associazione è nata non sono cambiate in pochi giorni e restano quelle, prima di tutto, di una totale autonomia dal Pd, per essere di stimolo, ma non sempre necessariamente in sintonia su tutto. L’impressione è che abbia pesato di più la scelta di #Cambiaverso, proprio giovedì 17 sera i componenti erano riuniti a Piombino, di dare il ruolo di coordinatrice a Martina Pietrelli e non a lei, che ha già ruoli nel partito (è vicesegretaria di federazione e in segreteria regionale) e avrebbe cumulato troppe cariche.

Certo è che l’autunno di fuoco che aspetta il promontorio avrebbe bisogno di una guida politica meno frammentata e non basata solo su rapporti di forza fra gruppi.

Lo strappo nato con le regionali, quando alla fine Matteo Tortolini si è messo ordinatamente da parte e Gianni Anselmi è stato eletto con il record di preferenze, non può continuare ad avere strascichi che rischiano di togliere lucidità e quindi forza.

Va aperta una nuova stagione che guardi prima di tutto al bene del territorio, perché a Piombino tanta gente aspetta risposte. E quando non arrivi a fine mese delle lotte intestine per una poltroncina non te ne può fregare di meno.

Fra giovani turchi, renziani della prima e della seconda ora e minoranze varie si rischia che poi quella stessa gente si rivolga altrove.

E se svanisce il consenso, svaniscono anche le poltroncine.

Fate bene i conti. @guifiorini

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