Gioco
Maestrini lascia i renziani di Costa Toscana #Cambiaverso
Nello stesso giorno del divorzio il gruppo nomina Martina Pietrelli coordinatrice
PIOMBINO. Le strade dei renziani “della prima ora” si dividono: nello stesso giorno in cui “Costa Toscana cambia verso” annuncia la nomina a coordinatrice di Martina Pietrelli, «per rappresentarci nella costruzione provinciale della nostra inziativa», la neovicesegretaria di federazione, Carla Maestrini, si stacca dalla corrente.
Spiega di non condividere la posizione «di chi, in un momento così delicato, ha ritenuto di doversi porre in una condizione di distanza rispetto al partito». Non solo, Maestrini annuncia anche che si porrà come punto di riferimento «per dare voce a chi si riconosce nell’area renziana, ma non ha aderito o non aderirà all’associazione».
La vicesegretario cita il consenso elettorale ottenuto alle regionali e la volontà di «quei 3562 elettori che mi hanno dato fiducia» capace di farle provare «a far vivere quegli stessi principi all’interno di un percorso che mi ha visto vicina a chi in questo momento sta portando avanti Costa Toscana cambiaverso», cioè appunto Martina Pietrelli.
Solo che, spiega Maestrini, «le logiche prevalse alla fine, testimoniate dagli eventi degli ultimi giorni, non posso condividerle».
Il riferimento pare diretto allo spostamento della parte renziana rappresentata da Martina Pietrelli in quel blocco del partito che, dopo le vicende legate alla candidatura di Gianni Anselmi alle Regionali, si è radunato intorno all’ex consigliere regionale Matteo Tortolini, e cioè i cosiddetti “campigliesi”, rappresentati politicamente dall’ex sindaco e presidente delle Cave di Campiglia, Lorenzo Banti.
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Maestrini ritiene dunque che «intraprendere un percorso alternativo rispetto a quello che stiamo portando avanti all’interno del partito è una scelta sbagliata: soprattutto perché – sostiene – anche grazie alle nostre battaglie per l’innovazione del modello di sviluppo economico del nostro territorio e il rinnovamento della classe dirigente, il partito si sta dimostrando più aperto e disponibile a condividere scelte e obiettivi che per noi sono prioritari».
La scelta di Maestrini è uno strappo inimmaginabile fino a pochi giorni fa, considerando che la scorsa settimana era stata protagonista al Calidario della presentazione di “Cambiaverso”. Ma se da una parte divide l’ala renziana (considerando comunque che nel tempo il consenso nei confronti del segretario-premier è ovviamente cresciuto ben oltre i confini correntizi), dall’altra sembra rafforzare il gruppo dirigente del partito.
Vedremo se in particolare se ne saprà giovare il segretario, Valerio Fabiani, che ha giocato la carta dell’apertura e della condivisione, affidando a Maestrini il ruolo di vicesegretario.
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