Sicurezza
Finto forno e finto sindaco
Al “camping Cig” la messa in scena dell’accensione: «Ora tocca a voi»
PIOMBINO. Un finto sindaco, con tanto di fascia, e un finto forno elettrico in cartone, buono neppure per fare le pizze o il pollo arrosto.
Così si è concluso ieri il “camping Cig” nella rotonda della Sol, con una messa in scena che manifesta a chiare lettere tutto il disagio dei cassintegrati e dei disoccupati dell’indotto che ancora non vedono un futuro.
«Nell'ultima giornata del nostro presidio - scrivono i lavoratori che da alcuni giorni vivono nelle tende alla rotonda - abbiamo concluso con una performance a cui hanno preso parte tutti i campeggiatori: alla presenza di un sindaco abbiamo inaugurato il forno elettrico. Il modellino in cartone, realizzato con un'opera di alta ingegneria dai cassintegrati, vuole prefigurare un futuro che deve essere prossimo».
La speranza si è mischiata in un certo senso alla farsa.
«Come abbiamo detto alla fine, abbandonando la commedia e rientrando nella tragedia: noi abbiamo realizzato il forno in piccolo; a chi di dovere realizzarlo nella realtà».
Gli stessi parlano poi del primo sciopero alla fabbrica da quando c’è la nuova proprietà.
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) c’è stato il primo sciopero dell'era Aferpi proclamato dai sindacati. Partecipiamo attivamente, anche se non abbiamo nessun posto di lavoro da abbandonare».
Ma i cassintegrati e i disoccupati ce l’hanno anche con il sindacato. Lo hanno criticato in più occasione, ritenendolo poco incisivo.
«Lo sciopero lo riteniamo comunque tardivo ed insufficiente. Crediamo che, di fronte all'efficientamento imposto da Aferpi, si debba imporre un piano straordinario di salvaguardia della sicurezza e delle condizioni di lavoro».
«Comunque - concludono -, il fatto che si scioperi è la migliore dimostrazione che anche ci ha fermamente creduto nei programmi di Aferpi e nel modello Piombino è costretto a ricredersi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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