Sicurezza
Atti di bullismo sullo scuolabus sputi e offese a due bambine
Una madre campese denuncia le prepotenze di cui sono state vittime le due figlie L’assessore Galli: «Episodi da censurare, gli autisti devono sorvegliare ma non è così semplice»
CAMPO NELL’ELBA. «Gli autisti dei bus per il servizio scolastico sono tenuti a segnalare al ufficio scuola del Comune ogni inosservanza compiuta e l’eventuale identificazione di responsabilità dei danni causati. Dopo il richiamo verbale, qualora questi comportamenti perdurino, si procederà all'ammonizione scritta, alla sospensione, alla radiazione dal servizio». L’assessore alla pubblica istruzione Cristina Galli invita i genitori dei bambini vittime di bullismo a rivolgersi all’ufficio scuola del Comune. Lo fa dopo la segnalazione compiuta da una madre che ha denunciato pubblicamente gli atti di bullismo subiti dalle sue due figlie, rispettivamente di 7 e 9 anni, da altri alunni delle scuole. In particolare la mamma ha raccontato come le sue figlie siano state offese e denigrate per il peso, mentre altre volte sono volate spinte e sputi. La donna si è rivolta all’autista dello scuolabus e al Comune chiedendo più controllo.
«Sono anche io genitore e posso comprendere lo stato d'animo della madre campese che ha visto la figlia vittima dell'ennesimo atto gravemente offensivo compiuto da coetanei sullo scuolabus – spiega l’assessore Galli – Il comportamento inadeguato, sia verbale che materiale, di molti bambini sullo scuolabus continua ad essere un serio problema che coinvolge non solo le vittime dirette ma tutta la comunità che deve interrogarsi sul perché accadano certi fenomeni e soprattutto provvedere a correre ai ripari cercando nuove formule educative che potenzino la cultura del rispetto, a casa, a scuola, a mensa, sul pulmino, ovunque».
L’assessore alla pubblica istruzione si rivolge in particolare alla mamma campese, ma invita tutti i genitori interessati a contattare direttamente l'ufficio Scuola del Comune «in quanto – spiega – è il Comune che gestisce il servizio di trasporto scolastico attraverso appalto a ditta esterna che fornisce gli autisti. L'ufficio scuola si adopererà al meglio per far rispettare le regole di tutela previste all'articolo 11 del regolamento del servizio di trasporto. Il servizio di trasporto scolastico non prevede la sorveglianza sul pulmino (tranne nel caso di presenza di bambini “H” con gravità) e l'autista è l'unico soggetto che può segnalare i responsabili dei comportamenti inadeguati, quando l'attività di guida glielo permette. Considerato che le casse del Comune, che comunque dipendono dalle "tasche" di tutti i cittadini, non consentono margini di manovra riguardo un possibile impiego di personale aggiuntivo, dobbiamo tutti fare affidamento sulla capacità di ognuno di rispettare le regole, prima fra tutte quella della buona educazione e del rispetto dell'altro, nonchè sulla volontà di esercitare un controllo reciproco».
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