Il Tirreno

Aferpi, blitz di Rebrab che incontra i sindacati

di Cristiano Lozito
Aferpi, blitz di Rebrab che incontra i sindacati

Il presidente di Cevital ribadisce gli impegni ma i tempi restano incerti Fim, Fiom e Uilm: «Bisogna accelerare». Dubbi sulla riunione del 24

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PIOMBINO. La visita improvvisa a Piombino di Issad Rebrab con l’imprevista convocazione dei sindacati da parte del presidente di Cevital, ha segnato la giornata del primo sciopero alle acciaierie dell’era Aferpi.

Un segnale di attenzione, dopo giorni di alta tensione, che però ha lasciato le parti più o meno dove si trovavano il giorno prima. Certo, le rassicurazioni sull’impegno della società algerina nella costruzione della nuova acciaieria, per il fatto di essere arrivate per bocca del patron hanno avuto un peso maggiore, ma lo stesso Rebrab non ha potuto dare ai sindacati quel che veniva richiesto: cioè tempi certi per gli investimenti nella nuova acciaieria e per le dismissioni dei vecchi impianti.

Rebrab (nella foto) ha spiegato che l’azienda sta lavorando per rimettere in pista uno stabilimento in condizioni disastrose per la situazione impiantistica e quella commerciale, ha sostenuto che proseguono i rapporti con vari fornitori per l’approvvigionamento dei semiprodotti, che il tempo preso per l’acquisto del forno elettrico è quello necessario a non commettere errori, e che si stanno ultimando le valutazioni sulle proposte ricevute.

Considerazioni che non rappresentano una novità (mentre sul problema delle billette, ad esempio, si rincorrono voci di una scarsità di materiale disponibile sempre più preoccupante), così che Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la richiesta di passare dalle parole ai fatti: «Per noi – ha detto il sindacato – il progetto Cevital deve essere accelerato e applicato nella sua interezza così come lo abbiamo concordato e, come l’azienda ha illustrato al Ministero e firmato a Palazzo Chigi con tutte le istituzioni».

Per questo il sindacato si attende che «l’azienda, nella riunione che si terrà prossimamente al Ministero, annunci date e tempi certi riguardo gli investimenti e allo smantellamento delle aree». Proprio la data di quell’incontro però, giovedì prossimo 24 settembre, secondo fonti sindacali non è più così certa, per precedenti impegni presi da Rebrab che gli impedirebbero di essere a Roma quel giorno. Tema, questo, che dovrebbe essere chiarito nelle prossime ore.

Intanto il sindacato mostra tutto il suo fastidio per la protesta di questi giorni, il cosiddetto “campeggio dei cassintegrati” alla rotonda Sol: «Sicuramente il percorso è difficile e crea forti disagi ai lavoratori – dicono Fim, Fiom e Uilm – ma è la sola via percorribile dopo la mancata ripartenza dell’Afo sostenuta solo dal sindacato. Il nostro impegno sarà totale per affrontare il problema dei cassintegrati di Lucchini, Lucchini Servizi e delle imprese».

Il sindacato quindi non condivide le posizioni «di chi strumentalizza questo disagio. Le nostre iniziative sono aperte a tutti ma il percorso fatto di “spettacolarizzazioni degli eventi” è diverso dal nostro, e può essere messo in atto solo da chi non ha nessuna responsabilità sociale. «Questa è stata ed è la posizione unitaria di Fim, Fiom e Uilm – conclude il sindacato – Rivendichiamo che il progetto Cevital sia realizzato perché è essenziale per il futuro di Piombino. E non ci appassiona il tifo sì o no per il “Modello Piombino”, che nasce solo da dispute politiche».

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