Il Tirreno

caos amministrativo a campo

Lambardi: «La maggioranza è più compatta di prima»

Lambardi: «La maggioranza è più compatta di prima»

CAMPO NELL’ELBA. «La maggioranza è compatta, coesa attorno ai programmi e agli impegni che ha assunto con i propri elettori». Lo dichiara Lorenzo Lambardi, sindaco del Comune, all’indomani della...

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL’ELBA. «La maggioranza è compatta, coesa attorno ai programmi e agli impegni che ha assunto con i propri elettori». Lo dichiara Lorenzo Lambardi, sindaco del Comune, all’indomani della richiesta che gli era stata rivolta dal capogruppo della minoranza, Vanno Segnini, di dimettersi dalla carica insieme con tutta la giunta, dopo quanto avvenuto all’interno del movimento civico che è stato determinante per la vittoria finale della sua lista. La fuoruscita di quattro consiglieri di maggioranza (compreso un assessore) da “Rinascita campese”, l’associazione civica nata in occasione delle amministrative 2014, non rappresenta alcun problema in chiave amministrativa. Nessuna ripercussione per la tenuta dell’attuale legislatura. Il ritiro dei consiglieri dal movimento civico campese giustificato per “insanabili divergenze politiche” non ha l’aria di essere uno tsunami, pronto a scaricarsi sul municipio di piazza Dante Alighieri. Tutt’altro. Almeno questa è la chiave interpretativa che ne dà il primo cittadino campese. Pare solo una semplice tempesta in un bicchiere d’acqua. «È’ del tutto naturale e normale – continua Lambardi – che all’interno di un’associazione si accenda un dibattito, una discussione sul “modus operandi” e che tale discussione si sia conclusa con il prendere le distanze dal gruppo nel quale non ci si riconosce più. Ma da qui a profetizzare sciagure per la coalizione che attualmente governa le sorti del Comune, ce ne corre». La diatriba, dunque, si ridurrebbe a una questione puramente interna a Rinascita Campese e destinata a rimanere in quei confini. Ma c’è un altro aspetto che non deve essere, però, sottovalutato. I consiglieri uscenti hanno assunto tale decisione per incomunicabilità con Giancarlo Galli, che è anche vicesindaco e assessore al bilancio. Da qui nasce la richiesta di Vanno Segnini che ha invitato a rimettere tutto in gioco. «Ho ricevuto in queste ultime ore – continua il primo cittadino – garanzie e assicurazioni da parte degli stessi consiglieri uscenti che hanno affermato di voler continuare. Si sono dichiarati pronti a impegnarsi al cento per cento, pur di realizzare i punti che sono stati sottoposti agli elettori la scorsa primavera. Però ciò non toglie che qualcosa non si debba fare». Cosa allora? Ridistribuzione degli incarichi? Rimpasto in giunta, nuovi assessori?

«È prematuro per parlarne. Ma è tutto possibile. Non è escluso che si attui al nostro interno una mini rivoluzione. Ma questo non avverrà se non dopo aver fatto una verifica interna. E poi una revisione al motore amministrativo è bene farla, come alle vetture». Non è scartata, allora, l’ipotesi, di una nuova rimodulazione della squadra. «Il messaggio che intendo far arrivare ai nostri lettori è quello di far loro capire che siamo persone serie, responsabili e niente affatto attaccate alle poltrone di comando, come qualcun’altro invece ha dimostrato nel corso della sua storia». (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze