Il dolore
San Giovanni, tempi lunghi e polemiche
La minoranza all’attacco: «La giunta Ferrari finanzia il progetto con un mutuo? Le famiglie si preparino ad altri ritardi»
PORTOFERRAIO. Inizio di scuola lontano dalla sede “naturale” per gli alunni dell’asilo di San Giovanni. E il ritorno nella scuola, il cui tetto è ceduto la scorsa primavera, potrebbe essere più lontano del previsto tanto che, in queste ore, la minoranza portoferraiese è tornata alla carica puntando il dito contro la giunta Ferrari. Il motivo? Il mancato finanziamento dell’opera, ritenuta prioritaria dalla stessa amministrazione comunale, con l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione. Il Comune ha infatti stabilito che l’intervento di messa in sicurezza della struttura, considerata inagibile, sarà finanziato con un mutuo. Una procedura che, secondo i gruppi di minoranza Cosetta Pellegrini sindaco e Cambiare in Comune, allunga - e di molto - i tempi di realizzazione per un’opera che la giunta Ferrari aveva annunciato di voler portare a compimento nel gennaio del 2016.
Il dato di fatto, ora che è suonata la prima campanella, è che gli alunni di San Giovanni dovranno seguire le lezioni a Carpani. «Dopo la chiusura della scuola a maggio le maestre di San Giovanni avevano fatto una lista delle cose che dovevano essere trasferite nella sede di Carpani – spiegano dal gruppo Cosetta Pellegrini sindaco – loro nell'emergenza, avevano portato l'indispensabile e quando hanno realizzato che il rientro a settembre non sarebbe stato possibile si sono attivate per chiedere un trasferimento definitivo dei materiali necessari per le attività didattiche. Da maggio non hanno avuto più alcun riscontro e alcuni giorni fa hanno nuovamente sollecitato il trasloco presso la direzione della scuola che si è a sua volta attivata presso il Comune. Le insegnanti sono state invitate dal Comune solo lunedì 14 settembre a recarsi presso la scuola di San Giovanni per indicare il materiale da trasportare a Carpani. Peccato che la ditta incaricata dal Comune prima non aveva le chiavi per entrare e poi ha dovuto constatare che tutto il materiale era stato immagazzinato in un'unica aula che era praticamente inaccessibile per via dei ponteggi interni ed esterni. In pratica un viaggio a vuoto».
«Ad oggi i bambini della scuola materna di San Giovanni sono sprovvisti del materiale didattico, degli arredi e del materiale ludico indispensabile ai docenti per un normale svolgimento delle lezioni – aggiungono dal gruppo Cosetta Pellegrini sindaco – aggiungeremmo che da maggio ad oggi forse l'assessore Anselmi poteva prevedere un trasloco senza aspettare il giorno prima della campanella di inizio delle lezioni. Ora dovranno essere smontati in parte i ponteggi e incaricata nuovamente la ditta ad entrare all'interno della scuola / cantiere. Ulteriori costi a tutti a carico dei cittadini».
Dal Comune filtra la possibilità che, per finanziare l’intervento, potrà essere apportata una variazione di bilancio. Intanto il Comune ha deciso di garantire il finanziamento dell’intervento, pari a 190mila euro, con un mutuo. Tra le proteste del consiglio comunale. «Non è la modalità di finanziamento per un intervento che si ritiene urgente – fa sapere la consigliera di Cambiare in Comune, Alessia Del Torto – abbiamo dei seri dubbi circa i tempi di realizzazione dell’opera. Il Comune dovrà ottenere un mutuo dalla banca, una procedura che richiede tempo. Quindi dovrà indire le procedure per la gara e procedere all’affidamento dei lavori. Di certo i bambini resteranno per tutto l’anno a Carpani, ma i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente. Questo testimonia l’interesse del Comune per la scuola di San Giovanni».
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