Il Tirreno

Si studia l’itinerario della ciclopista tirrenica

Si studia l’itinerario della ciclopista tirrenica

Ieri primo incontro con istituzioni, associazioni, operatori balneari e commerciali Capuano ha suggerito tre zone di intervento: Baratti, Piombino città e Costa est

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PIOMBINO. Un’idea dal forte appeal turistico, sociale e culturale quella di una ciclopista tirrenica, un progetto transfrontaliero che vede la partecipazione di Regione Toscana (ente capofila), Regione Sardegna, Corsica e Provenza. A livello regionale consiste nella creazione di un itinerario ciclabile (e in diversi tratti ciclopedonale) attraverso località di valore ambientale (parchi di Migliarino-San Rossore, della Maremma, della Val di Cornia, del lago di Porta), paesaggistico (lago di Massaciuccoli, costa livornese, golfi da Baratti e Follonica, lagune di Orbetello e Argentario), culturale (città e monumenti storici e architettonici, siti etruschi) e turistico (Versilia, Costa degli Etruschi, Costa Grossetana) prevedendo anche la realizzazione di servizi e strutture dedicate.

Per dare seguito a questo percorso e individuare un itinerario ciclabile per il comune di Piombino che parta dal confine con San Vincenzo sino a arrivare a quello con il comune di Follonica, si è svolta ieri in saletta rossa una riunione, indetta dall’assessore alla mobilità Claudio Capuano. Alla riunione hanno partecipato Angela Galeazzi, comandante della polizia municipale, Luca Sbrilli e Massimo Bellucci per la Parchi Val di Cornia, oltre a rappresentanti di Act (Associazione comuni toscani) Cna, Uisp, #SalvaCiclisti, Biking Piombino, Permare Srl, Villaggio Orizzonte e Dla associati.

L’obiettivo di questo primo incontro è stato quello di coinvolgere le istituzioni, gli operatori turistici e il mondo del commercio in un percorso che porti a breve a individuare un itinerario ciclabile e la sua necessità di misurarne i servizi offerti.

Capuano ha sottolineato la volontà di arrivare a suggerire un itinerario alla Regione, rispondendo alle sollecitazioni pervenute dalla stessa nei precedenti contatti iniziati a maggio e proseguiti nei mesi estivi. Una ciclopista che l’assessore ha immaginato divisa in tre zone di intervento: Baratti, Piombino città e la Costa est.

Nella riunione si è registrata la comune volontà dei partecipanti a proseguire questo percorso, mettendo in campo le professionalità e i suggerimenti utili a rendere ottimale il risultato finale.

Saranno a breve predisposti dei tavoli di lavoro che riguarderanno il tracciato della ciclopista, di cui si occuperanno i tecnici di Parchi Val di Cornia e dei Lavori pubblici, la parte commerciale e turistico ricettiva, e quella dei rapporti istituzionali con gli altri comuni della Val di Cornia, di cui si occuperà l’Act. I gruppi di lavoro lavoreranno in sinergia perché il risultato sia in grado di raccordare le istanze degli operatori balneari, i commercianti e i consumatori finali.

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di Redazione web