Il Tirreno

Anche Gelichi aderisce a #Cambiaverso

Anche Gelichi aderisce a #Cambiaverso

«Vogliamo stimolare l’associazione Costa Toscana e il Pd a un dibattito sui contenuti»

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PIOMBINO. Il comitato promotore di Costa Toscana #Cambiaverso esprime soddisfazione per la riuscita della presentazione. E Riccardo Gelichi spiega i motivi dell’adesione.

«Vogliamo ringraziare - scrivono dal comitato - tutti coloro che erano presenti al lancio di Costa toscana #cambiaverso. Eravamo più di 150 e tra quelli che hanno già aderito e quelli che ci hanno contattato su Facebook, solo in Val di Cornia più di 200 persone hanno già manifestato consenso o aderito alla nostra iniziativa e senza omettere le significative adesioni di uomini e donne impegnati nelle istituzioni. Un successo per certi versi inaspettato se consideriamo che, fino ad ora, la nostra iniziativa si è limitata alla presentazione di un documento che ha individuato principi di fondo e obiettivi ma che, proprio per questo, ci fa ben sperare per il futuro. Il lavoro inizia ora. Nei prossimi giorni il comitato promotore si incontrerà per organizzare la fase 2 insieme a tutte le altre realtà del territorio provinciale. Buona parte di quelli che si sono avvicinati alla nostra iniziativa sono iscritti al Pd ma hanno aderito anche non iscritti ai partiti e appartenenti a liste civiche, a riprova che questa iniziativa va nel verso giusto ed esprime una chiara volontà di sostegno largo a un Pd riformista e votato al futuro. La nostra associazione che ha l’ambizione e l’obiettivo di diventare un contenitore aperto a tutti coloro che vogliono dare un contributo per il futuro e la crescita del nostro territorio».

«La lista civica Ascolta Piombino - scrive Gelichi - si inserisce in Costa toscana #cambiaverso con la bontà realistica e pratica di voler dare una soluzione ai problemi del comprensorio, dalla sentita necessità di stare sulle cose, cercando di stimolare l’associazione e il Pd a un dibattito sui contenuti. C’è una visione di lungo periodo e una di medio e breve periodo, se la prima può ritenersi avviata, per la seconda c’è ancora da fare. Quindi vorremmo parlare di turismo, di valorizzazione e salvaguardia del territorio, pensiamo di portare all’attenzione di tutti la necessità di aprire agli investimenti privati. Oltre alle importanti tutele del lavoro, senza impresa, senza convenienza d’impresa, non c’è lavoro. Vorremmo parlare di piccola e media impresa, attraverso una pianificazione territoriale che favorisca l’impianto di nuove aziende. Vorremmo parlare di sovracomunalità, migliorare i servizi attraverso una concentrazione dei centri decisori e una revisione dei costi. Vorremmo parlare del sistema dei parchi, della necessità di una direzione manageriale e un ruolo di promozione della storia, dell'archeologia e dell’autonomia economica dell’azienda in house. Vorremmo parlare di nautica, di cantieristica, di energia, di agricoltura, del concetto di agroindustriale, di siderurgia e portualità, di socialità. Vorremmo che la politica si riappropriasse del proprio ruolo di guida».

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