Dalla cena a lume di candela alle minacce col coltello
Gli agenti del Commissariato arrestano un ventiduenne di Portoferraio. Litiga con la ragazza, crea il panico nel locale e alza le mani contro i poliziotti
PORTOFERRAIO. Dal lume di candela ai cocci di bottiglia. È quanto accaduto in un ristorante del centro storico di Portoferraio dove si sono vissuti degli attimi quanto meno concitati. Tanto che uno dei clienti del ristorante è stato arrestato dagli agenti dell’Anticrimine del Commissariato di Portoferraio. Il fatto è avvenuto alcune sere fa, ma il commissariato lo ha reso noto martedì 15.
A finire in manette è un uomo di 22 anni, residente a Portoferraio e pregiudicato per altri reati, di cui il Commissariato preferisce non rendere nota l’identità. L’arresto è scattato per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale: il tutto nato nel corso di una cena romantica che, improvvisamente, si è trasformata in un parapiglia che ha terrorizzato per diversi minuti i clienti del ristorante.
Il ventiduenne, secondo il racconto della polizia, sta cenando in un locale del centro storico con la fidanzata. Tutto sembra filare liscio, fino a quando i due iniziano a litigare e ad alzare la voce, attirando su di loro l’attenzione degli altri clienti. Il giovane non ce la fa a trattenere la rabbia nei confronti della sua dolce metà, tanto da lanciarle al volto il cestino del pane. Da quel momento che la situazione rischia rapidamente di degenerare. La ragazza si spaventa e cerca di scappare, riparandosi nella cucina del locale. Lui la rincorre, cerca di fermarla e la minaccia. Il gestore del locale tenta di intervenire, ma il giovane reagisce. Impugna prima una bottiglia, poi il coltello per tagliare il pane e minaccia, a turno, la ragazza, il personale del ristorante e gli altri clienti. Alcuni di loro scappano dal ristorante, per alcuni minuti è il panico fino all’intervento degli agenti del Commissariato.
I poliziotti cercano di portare il ragazzo alla calma, ma invano. Il ventiduenne reagisce e dà inizio a una breve colluttazione. Gli agenti hanno tuttavia la meglio e riescono ad ammanettarlo e a portarlo al commissariato. La rabbia del giovane, tuttavia, non si esaurisce: una volta capito di esser stato arrestato si scaglia contro un vetro del commissariato, infrangendolo e dando di nuovo in escandescenza. Ora il giovane, che già era sottoposto all’obbligo di firma per altri reati, è agli arresti domiciliari.
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