Il Tirreno

«Arriveremo al 70% di differenziata»

di Luca Centini
«Arriveremo al 70% di differenziata»

Esa installa i nuovo cartelli multilingue per aumentare la raccolta. E dai prossimi giorni arrivano i contenitori per il vetro

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PORTOFERRAIO. «Possiamo centrare il 70% di raccolta differenziata. Il porta a porta? È la strada indicata dall’Ato, anche se per la realtà elbana servono degli accorgimenti». È quanto ha affermato il presidente dell’Esa servizi ambientali nel corso della presentazione della nuova campagna di comunicazione della società, ideata per compiere finalmente un cambio di passo sul tema dei rifiuti. «Pensa differente», è questo il titolo della maxi campagna realizzata da Esa in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Totem per rilanciare le attività di raccolta differenziata, in attesa del passaggio di Esa nel gestore unico RetiAmbiente, previsto nel 2017. «Un passaggio che non vogliamo subire, ma anticipare con azioni concrete», ha detto il presidente Idilio Pisani.

La comunicazione. Nuovi cartelli multilingue, con icone colorate e chiare per indicare le quattro “famiglie” di rifiuti da differenziare: vetro, plastica e metallo, organico, rifiuto secco non differenziabile, carta e cartone. I cartelli, posizionati nelle varie isole ecologiche riporteranno alcuni divieti, tra cui l’abbandono di ingombranti presso le isole ecologiche. Avranno perfino un q-code per i telefonini, che rimanderà direttamente al sito dell’Esa per tutte le informazioni utili. Ma non sono solo i cartelli l’arma tramite cui istruire gli utenti elbani: i contenitori avranno dei nuovi cartelli adesivi con indicato il tipo di prodotto da conferire. Sono stati stampati pieghevoli con tutti i consigli utili sulla differenziata, gli addetti dell’Esa saranno presenti persino con dei gazebo nei mercati dei comuni elbani per informare la cittadinanza.

Vetro a parte. L’avvio della campagna di comunicazione targata Esa va di pari passo con un’importante novità nelle procedure di raccolta. La società sta già predisponendo i nuovi contenitori per la raccolta del vetro. «Fino ad oggi – ha spiegato il direttore generale, Massimo Diversi – il vetro veniva raccolta nei contenitori dedicati al multimateriale, assieme al metallo e alla plastica. Dai prossimi giorni procederemo a raccogliere il vetro in modo separato, che poi sarà riciclato presso il gestore toscano Revet».

Il sogno 70%. L’Ato è stato chiaro. Entro uno, massimo due anni, i Comuni toscani devono raggiungere la percentuale del 70% di raccolta differenziata. L’obiettivo è tutt’altro che semplice da centrare per le realtà comunali dell’isola che, tuttavia, sono migliorate sensibilmente negli ultimi anni.

Nel 2005 l’Elba raccoglieva in modo differenziato solo il 9% dei rifiuti solidi urbani, percentuale che è passata quest’anno al 37%. I margini di miglioramento sono ancora tutti da esplorare. E per rendersene conto basta dare un’occhiata ai dati forniti dall’Esa. Nell’agosto 2015 il dato complessivo dell’Elba ci parla di un 10% di organico, 9% di carta, 11% di multimateriale, e del 70% di indifferenziato. Tutto questo quando, secondo le analisi dell’Ispra nel 2013, i rifiuti prodotti si suddividerebbero in questo modo: 24% carta, 23% multimateriale, 34% organico e 19% altro. L’idea di Esa è chiara: differenziare di più e lavorare il più possibile i materiali raccolti in loco, riducendo il trasferimento negli impianti del Continente. «È per questo che la nostra attenzione viene rivolta particolarmente sull’organico, dove persiste un gap dal 10% raccolto e il 34% prodotto – spiega Pisani – del resto l’organico è il rifiuto con il maggior valore aggiunto per l’isola, dal momento che può essere lavorato nell’impianto del Buraccio per la produzione di compost di ottima qualità. Per questo stiamo cercando di migliorare l’impianto e stiamo procedendo all’affidamento della gara per raddoppiare il sistema di contenimento dei cattivi odori».

Verso un regolamento unico?

Più informazione e impianti più efficienti. A questo si aggiunge un cambio di marcia che Esa vuole imprimere anche sotto l’aspetto del controllo. Per questo la società provvederà a formare, assieme alla polizia municipale dei Comuni elbani, le nuove figure degli ispettori ambientali. «Io vedrei bene anche i sistemi di video sorveglianza – ha aggiunto il sindaco di Rio Elba Claudio De Santi, l’unico presente alla presentazione – inoltre occorre che siano azionate altre leve, tra cui la riduzione delle tariffe per chi compie raccolta differenziata, con un’attenzione particolare alle strutture ricettive e di ristorazione».

Diversi e Pisani hanno spiegato come questo tipo di incentivi rappresenti una strada percorribile, ma subordinata alla modifica dei regolamenti comunali. Di certo un regolamento uniforme per tutta l’isola per la gestione dei rifiuti garantirebbe azioni più incisive e una gestione più semplice.

Il sindaco De Santi si è detto favorevole, mentre il direttore generali Diversi ha spiegato come una bozza sia già stata preparata nel 2013 e necessiti solo di essere aggiornata. Ma, in questo caso, sarà la volontà dei vari Comuni a fare la differenza. E l’esperienza di quest’anno (vedi le ruggini tra Marciana e Marciana Marina) non è confortante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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