Il Tirreno

Aferpi: «Avanti col piano industriale»

di Cristiano Lozito
Aferpi: «Avanti col piano industriale»

Rebrab rassicura il ministro Guidi. «Via allo smantellamento in tempi brevi, sulla nuova acciaieria siamo alle valutazioni finali»

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PIOMBINO. «Nulla è cambiato nel nostro piano industriale, e teniamo a sottolineare l’impegno di tutti i lavoratori nello svolgere questa mole di lavoro in soli due mesi di attività».

Così, dopo giorni di indiscrezioni e di dubbi sulle strategie aziendali, seguiti alle dimissioni del direttore generale Adriano Zambon, Aferpi con un comunicato firmato dall’ad, Farid Tidjani, spiega di sentire «come dovere informare i nostri dipendenti, i piombinesi e le istituzioni sullo sviluppo del risanamento e il rilancio dell’attività siderurgica».

Informazioni (e rassicurazioni) che lo stesso patron di Cevital, Issad Rebrab, ieri ha anticipato al ministro Federica Guidi, e su cui il presidente della Regione, Enrico Rossi, esprime «un giudizio positivo. C’è continuità e rispetto – dice Rossi – degli impegni assunti. Siamo nella giusta direzione e continueremo a monitorare perché vengano raggiunti gli obiettivi relativi alla ripresa dell’attività produttiva».

E’ la prima uscita ufficiale di Aferpi a oltre due mesi dall’acquisto della Lucchini, e la puntualizzazione iniziale è tesa a rassicurare sul fatto che l’obiettivo maggiore «è il progressivo reinserimento di tutti i dipendenti in corrispondenza dell’aumento dei volumi di laminazione, della ripresa della fabbricazione di acciaio e dei progetti di diversificazione economico-produttiva in linea con quanto previsto dal piano industriale. Tutti i dipendenti stanno lavorando con impegno e dedizione per questo obiettivo».

Per Aferpi dunque «il primo passo è la continuità e l’aumento del volume di laminazione, e i primi risultati sono positivi e incoraggianti per il futuro vista la progressione dell’utilizzo della capacità produttiva che è passata dal 20 al 30% per il treno barre, dal 20 al 70% per il treno vergella e dal 60 al 90% per il treno rotaie. Contiamo di arrivare – dice la nota – a un utilizzo delle capacità produttive dell’80/85% entro pochi mesi grazie agli ordini ricevuti dall’Algeria».

L’azienda indica quindi come passo successivo «lo smantellamento degli impianti dismessi e la conseguente liberazione delle aree destinate ai progetti definiti nel “Piano strategico”». A questo proposito Aferpi spiega «che è stato svolto un impegnativo lavoro di valutazione degli iter procedurali propedeutici all’inizio dell’opera di smantellamento e bonifica, di tutte le attività necessarie alla messa a disposizione delle aree per i futuri investimenti e delle previste tempistiche».

Note positive arrivano per quanto chiedeva a gran voce il sindacato, e cioè sull’utilizzo delle imprese locali nell’opera di smantellamento e bonifica, che comunque durerà più a lungo di quanto previsto all’inizio: «Il percorso valutativo – dice infatti la nota – ha coinvolto e sta ancora coinvolgendo otto gruppi di aziende specializzate, necessariamente facenti capo ad aziende di dimensione nazionale ma composte prioritariamente da società locali. I lavori inizieranno entro alcune settimane per essere conclusi entro un anno. Per i lavori relativi alle dismissioni al fine di consentirne il reimpiego, Lucchini Spa in amministrazione straordinaria sta continuando il piano di addestramento e formazione per qualificare i lavoratori attualmente sotto tutela degli ammortizzatori sociali, sulle attività di bonifica e smantellamento delle aree da rendere libere per i futuri investimenti del Gruppo Cevital. I corsi – dice Aferpi – iniziati nel settembre 2014 con la formazione sulla sicurezza e rischi specifici, alla fine vedranno coinvolti circa 800 lavoratori che saranno qualificati e disponibili per le attività di cui sopra».

Riguardo al piano di investimenti per la realizzazione della nuova acciaieria elettrica e l’ammodernamento e l’efficientamento degli impianti di produzione di laminati lunghi (barre, vergella e rotaie), Aferpi spiega «che sette società di ingegneria, di caratura internazionale, dopo cinque mesi di studio e affinamento progettuale, hanno presentato le loro proposte tecnologiche e siamo nella fase finale di valutazione per l’approvazione delle migliori soluzioni che permettano il raggiungimento degli standard necessari per i risultati tecnico-qualitativi attesi e il loro mantenimento nel lungo periodo». L’azienda cita anche lo stato degli studi delle fasi di realizzazione della nuova acciaieria, definendoli «completati all’80% per il nuovo parco rottame, all’85% per il forno elettrico, al 75% per le colate continue e all’80% per gli impianti ausiliari. Per il revamping dei laminatoi gli studi sono completati. Per il nuovo laminatoio rotaie siamo al 50%».

L’azienda algerina affronta nella sua nota anche il tema dell’implementazione delle attività non siderurgiche, cioè agroalimentare e logistica portuale previste nel piano industriale, chiarendo che «avrà luogo non appena liberate le aree necessarie alle loro realizzazione. Un’informazione più precisa verrà diffusa entro i primi mesi del 2016».

Poi la questione del gruppo dirigente: «Aferpi, in armonia con l’indirizzo strategico del Gruppo Cevital – sostiene la nota – sta portando a completamento la struttura di governance e management, con ben definite figure ritenute strategiche per garantire fluidità operativa e la giusta aggressività sui mercati dei laminati lunghi, al fine di recuperare i volumi di vendita perduti a causa della crisi economico-finanziaria che ha coinvolto il Gruppo Lucchini nel periodo 2009-2015. L’attuale team di manager, privilegiando il lavoro di squadra rispetto al contributo del singolo (unico riferimento indiretto a Zambon ndr), sta progressivamente realizzando i vari progetti definiti nel piano industriale. Tecnici e manager di Aferpi sono comunque continuamente impegnati – conclude la nota – nella ricerca di altre qualificate fonti di approvvigionamento di semiprodotti di alta qualità, col preciso obiettivo di offrire al mercato un più ampio ventaglio in termini di gamma di prodotti».

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