Il Tirreno

L’Act pronta a far partire i progetti

I Comuni che fanno parte dell’Associazione lavorano a integrare le funzioni

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VAL DI CORNIA. L’Act, Associazione dei Comuni Toscani, prosegue nel proprio percorso. Sono in programma vari incontri che raggruppano le persone che appartengono ai diversi settori e coinvolgono i tre livelli che caratterizzano la struttura organizzativa dei Comuni che hanno costituito l'Act: il livello politico, il livello dirigenziale e il livello operativo.

Ciò che si studia è definita "Organizzazione territoriale" e ha nel professor Renato Di Gregorio, il suo ideatore e propugnatore. Sostiene che un territorio, circoscritto da una serie di Comuni che si associano, costituisce un'organizzazione se gli enti che si collocano al suo interno si comportano come "funzioni" di una stessa organizzazione e trovano forme, anche non convenzionali, ma efficaci, di integrazione.

L'integrazione, nel modello di Di Gregorio, si persegue attraverso la creazione di "reti" tra funzioni omologhe, alleanze tra organizzazioni diverse, progetti di comune convenienza, ottimizzazione dei costi variabili, ricorso comune a finanziamenti pubblici, cultura e apprendimento collettivo, fiducia sociale.

Il dottor Bezzini, che dirige un ampio numero di settori interni al Comune di Piombino, ha suggerito di disporre di un sistema di pianificazione strutturato che consenta una visione collettiva delle attività correnti e di rete, l'assessore Capuano ha esortato tutti ad aprirsi all'innovazione, anche laddove si abbia la convinzione di aver già raggiunto un livello di prestazioni di eccellenza, aggiungendo che, il segreto del successo dell'operazione avviata, sta nell'integrazione tra i diversi ruoli. Qualcuno dei funzionari ha espresso un certo rimpianto per l'esperienza di sovracomunalità maturata anni addietro con il Circondario e poi superata, altri hanno dimostrato apprezzamento per l'impostazione teorica utilizzata e per la ventata di novità che il programma dell'Act ha attivato.

Ora i segretari comunali, riuniti nel Comitato gestionale di Act, hanno chiesto di sviluppare una riflessione comune con tutti i dipendenti dei Comuni associati per studiare la nuova organizzazione che prepari tutti ad affrontare il folto programma di progetti che il piano di sviluppo di Act prevede.

Gli undici giovani laureati, che hanno lavorato da maggio a luglio per aprire la pista dei progetti, intanto si stanno allenando ancora, pronti a sostenere il lavoro dei gruppi di progetto che partiranno appena la preparazione del personale dei Comuni associati terminerà, presumibilmente alla fine di settembre.

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