Il Tirreno

Velo: «Aferpi decida, no ad altri ritardi»

I soldi del ministero per le bonifiche in Regione, convocato il tavolo sull’Accordo di programma

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PIOMBINO. «Ho pieno rispetto delle prerogative di un’azienda privata, ma nelle vicende interne ad Aferpi di questi giorni, non posso non rilevare un motivo di preoccupazione, e cioè il rischio di un rallentamento del processo di reindustrializzazione di Piombino».

Così si esprime il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, sulle dimissioni del direttore generale, Adriano Zambon, su cui peraltro si attende ancora il pronunciamento del patron di Cevital, Issad Rebrab.

Secondo Velo «la città e il territorio non possono sopportare altri ritardi rispetto ai programmi annunciati. Auspico quindi che l’azienda trovi al più presto un assetto solido per proseguire nel cammino senza interruzioni».

Il governo segue la vicenda, indiscrezioni parlano di un intervento del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, nei confronti di Issad Rebrab per cercare di trovare una composizione che eviti l’addio di Zambon, considerato una garanzia nel progetto di ripresa produttiva dell’acciaio a Piombino.

Difficile però che nonostante le pressioni in questo senso il patron di Cevital sconfessi il suo rappresentante in Italia, l’ad di Aferpi, Farid Tidjani, che con Zambon si sarebbe scontrato sia sulla vicenda delle bonifiche che su quella dell’acquisto del forno elettrico.

Intanto sulla vicenda delle bonifiche, i 50 milioni del ministero dell’Ambiente sono passati nella disponibilità della Regione, «ma va ancora perfezionato l’accordo con Invitalia»,

Per questo Velo oltre a interessare la presidenza del Consiglio, ha chiesto a Enrico Rossi di convocare al più presto il tavolo per la verifica dell’Accordo di programma, che è stato fissato per l’ultima settimana del mese.(cloz)

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