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L’Agenzia cede la Villa di Pons de l’Herault

L’Agenzia cede la Villa di Pons de l’Herault

Nell’edificio ha vissuto l’amministratore delle miniere che provò a resistere alla fame d’oro di Napoleone

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RIO MARINA. L’Agenzia del Demanio mette in vendita la Casa del Delegato o Villa di André Pons de l’Hérault (nato nel 1772 e morto nel 1853), amministratore delle miniere di Rio Marina. Si tratta di un vecchio caseggiato, proprio accanto al museo minerario, risalente alla fine del Settecento, non certo un immobile qualunque per Rio Marina. Il prezzo base per la cessione del bene si attesta intorno a 400mila euro. È ancora presto per capire, nel caso in cui la cessione vada a buon fine, cosa potrà sorgere al posto dell’edificio in stato di degrado. «Un resort di pregio o una foresteria potrebbe essere un’idea», commenta il sindaco Renzo Galli che dovrà decidere entro lunedì se esercitare o meno il diritto di opzione (ipotesi complicata visto il prezzo alto e i costi per la ristrutturazione).

L’edificio storico è in pieno centro del paese, dove attualmente si trova la sede del parco minerario. Storico per aver ospitato, in un breve soggiorno, Napoleone Bonaparte, in occasione della sua venuta a Rio Marina, in visita alle miniere di ferro. Una lapide sul muro esterno del giardino ne ricorda l’avvenimento. Si tratta di una residenza di campagna, così era ritenuto dal suo principale occupante, Pons de l’Hérault, fervido rivoluzionario giacobino, che in un primo tempo ebbe da ridire sulle scelte del generale Bonaparte, ma che poi, successivamente, diventò un fervido sostenitore dell’Imperatore, al punto da accompagnarlo a Parigi e, dopo Waterloo, espresse il desiderio di seguirlo pure a Sant’Elena.

La Casa del Delegato, dispone di un giardino chiuso alle cui estremità c’è un casolare dove soggiornava il giardiniere. Le stanze a piano terra comprendevano gli uffici della miniera, mentre al primo piano un’ampia sala di ricevimento con un soffitto a volta tutto colorato. Un altro breve periodo storico la villa di Rio Marina lo visse nella primavera 1944, quando fu sede del Governatorato degli Alleati retto dal generale Charles Murchie. Conclusa la guerra. La villa divenne (e resterà con questa utilità fino agli anni Novanta circa) la Casa del Delegato. In occasione dell’istituzione del Parco dell’arcipelago guidato da Giuseppe Tanelli, per un certo periodo si parlò di farne un presidio universitario del Dipartimento delle Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Nei suoi locali avrebbero soggiornato gli studenti.

Luigi Cignoni

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