Il Tirreno

SIDERURGIA

Giuliani: «Vigileremo sul rispetto degli accordi»

Il sindaco, Massimo Giuliani
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Il sindaco, Massimo Giuliani

Il sindaco conferma fiducia ad Aferpi ma chiede la consegna dei progetti definitivi per la siderurgia e le altre linee di sviluppo. Dura “Un’altra Piombino”: impegni disattesi

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PIOMBINO. «Rispetto alle dimissioni dell’ingegner Zambon, mi auguro che queste rappresentino solo una momentanea problematica di natura dirigenziale e ne auspico una positiva e veloce risoluzione. Desidero poi rassicurare la cittadinanza sul mantenimento di uno stretto e continuo rapporto con la dirigenza e la proprietà Aferpi».

Questa la posizione espressa in una nota dal sindaco Massimo Giuliani. «Quello che ci auguriamo prima di tutto - ha proseguito il sindaco – è che nulla interferisca con i programmi che azienda, istituzioni e sindacati hanno già concordato. E’ necessario che nel più breve tempo possibile si concretizzi l’enorme lavoro di progettazione che in primis l’azienda e poi le istituzioni e tutti gli altri protagonisti hanno fatto in questi mesi».

«Riteniamo che questo obiettivo possa essere raggiunto anzitutto - sostiene Giuliani - con la scelta e il successivo ordine del forno elettrico, identificandone provenienza e periodo di arrivo. É essenziale pervenire anche all’attuazione del piano delle demolizioni, con l’avvio delle bonifiche e la consegna a tutte le istituzioni dei progetti definitivi di implementazione prima della parte siderurgica e poi delle altre linee di sviluppo del gruppo Cevital».

«Quest’ultima fase - ha sottolineato il sindaco - si tradurrebbe in una maggiore velocità nel rilascio da parte delle autorità preposte delle necessarie autorizzazioni evitando anche solo poche ore di inerzia». Infine Giuliani ha voluto rinnovare la piena fiducia della sua amministrazione nel progetto e nei piani di Aferpi: «Restiamo a disposizione per contribuire alla risoluzione di tutte le questioni sul campo ma al contempo ribadiamo che siamo, nel rispetto dell’Accordo di programma e dei protocolli che abbiamo firmato, in una posizione di attenti vigili dell’intero processo di reindustrializzazione».

Duro invece il commento alla situazione del gruppo consiloiare “Un’altra Piombino”, che rispetto al caso Aferpi chiede «trasparenza, mentre si dimette il direttore dopo poco più di quattro mesi, in un quadro per niente chiaro su tempi e modi di attuazione degli accordi sia per le bonifiche sia per i nuovi impianti per la produzione di acciaio. Anzi dobbiamo ormai dire che i tempi a suo tempo indicati sono saltati».

Così “Un’altra Piombino” chiede «che cessi il balletto mortificante e insensato delle dichiarazioni fondate sul nulla e smentite dai fatti, come quella recente del consigliere regionale Anselmi e di amministratori locali, trasparenza e date certe in relazione all’ordine del forno elettrico e alle bonifiche, per le quali tra l’altro si sta profilando un intervento diverso e minimale rispetto a quello a suo tempo indicato, cioè con sola pavimentazione e impermeabilizzazione».
 

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