Il Tirreno

ENOLOGIA

Vendemmia partita, le aziende sicure: «Una gran qualità»

Gianni Gorini
Un momento della vendemmia
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Un momento della vendemmia

Dopo il grande caldo di luglio adesso le temperature stanno portando le uve a completa maturazione

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PIOMBINO. Vendemmia 2015 già iniziata in tutta la Val di Cornia. Con un calendario che si differenzia da vitigno a vitigno, anche se il gran caldo di luglio ha creato qualche problema che poi si è per fortuna risolto con l'arrivo di qualche pioggia e con un’attuale escursione termica tra giorno e notte che sta favorendo la completa maturazione dei grappoli senza creare problemi e possibili danni. Gli eventi temporaleschi hanno rinfrescato le viti.

Si parla di buona qualità e anche per la quantità ci sono notizie positive. Qualche produttore parla anche di una vendemmia 2015 che garantirà il top: uve belle e tempo che alla fine sembra non voglia fare brutti scherzi. Si ricorda anche che nella Val di Cornia le viti hanno sempre dovuto fare i conti con una certa povertà d'acqua. Quindi le viti ci sono abituate.

Piombino. «Abbiamo iniziato da pochi giorni - commenta Silvia Tolomei (Podere San Luigi) - nelle vigne di Campo all'Olmo e a San Rocco. Cabernet e merlot erano pronti, uve belle, un segnale per una buona qualità finale. Anche come quantità le nostre vigne hanno reagito bene ad alcune settimane di gran caldo».
San Giusto: «Abbiamo iniziato in questi giorni con l'aleatico poi - dice Giovanni Bonti - ci fermeremo e la prossima setimana partiremo con rosato e merlot. Entro settembre la fine della vendemmia. Qualità garantita, per la quantità dobbiamo fare un po' i conti, confinando i vigneti con il Parco di Populonia, con la presenza di cinghiali molto ghiotti delle uve. Le loro scorrerie notturne producono gravi danni. Abbiamo chiesto all'Atc alcune cacciate di selezione per controllare e limitare questa realtà».

Poggio Rosso (Populonia): «Siamo in piena vendemmia. La scorsa settimana - sottolinea Diego Monelli - abbiamo iniziato con il viogner. In questa stiamo raccogliendo il vermentino; poi inizieremo con syrah e merlot, quest'ultimo presenta uve davvero eccezionali. Penso di concludere la vendemmia entro settembre. L'annata si presenta davvero perfetta e si può puntare su una buona qualità, ma anche come quantità non ci possiamo lamentare».

Sant'Agnese (fratelli Gigli): «Non abbiamo ancora cominciato. Come una tradizione cominciamo sempre un po' dopo le altre realtà del piombinese. Forse la prossima settimana. Le previsioni sono di una buona vendemmia: uve belle, maturazione regolare, molto utile l'escursione termica giorno/notte che aiuta quasi tutte le realtà delle uve».

Suvereto. Fralluca: «Siamo all'inizio, si preannuncia una buona annata, qualità e quantità molto positive. Iniziamo - commenta Francesca seguita dal marito Luca Recine - con viogner, vermentino e syrah poi sangiovese e cabernet anche controllando la stagione. Eventuali piogge potrebbero infatti rallentare quest'ultima raccolta. Finiremo entro settembre comunque. Uve belle, bucce integre, una garanzia arriva anche dal tempo. L'anno scorso troppe piogge, 2015 con un migliore equilibrio».

Petra: «"La nostra è una produzione di vini biologici. Ora - ricorda l'enologo Augusto Graziano - stiamo raccogliendo merlot poi syrah, ultimo il cabernet. Il gran caldo di luglio e parte di agosto poteva creare qualche difficoltà ma le vigne hanno ben resistito, solo un po' sofferto. Poi le piogge hanno risolto al meglio garantendo un buon sviluppo degli acini».
Azienda Petricci-Del Pianta: «Maturazione per alcuni vitigni un po' anticipata. Stiamo - ricorda Pietro Petricci - vendemmiando da una settimana, i vitigni sono qausi già tutti pronti ed anche il cabernet è abbastanza avanti. Possiamo pensare che sarà una buona annata. Il caldo non è mancato ma nemmeno la pioggia che ha risolto in positivo la situazione. Il terreno è abituato poi alla siccità. Entro settembre chiuderemo la vendemmia 2015».
Gualdo del re: «Il via proprio in questi giorni; buone le previsioni. Abbiamo quasi completato - dice Nico Rossi - la raccolta delle uve bianche, a fine settimana/primi giorni della prossima il merlot, ultimo il sangiovese. Sarà una buona annata».

La Bulichella: «Stiamo già vendemmiando da una settimana. Ci sono buone premesse per la qualità viste le uve molto belle e sane. Ora l'escursione termica giorno/notte aiuterà a garantire la parte aromatica dei vini. Bella annata - commenta Stefano Bonaguidi - per viogner e vermentino; entro settembre porteremo in cantina syrah, sangiovese e cabernet».

Campiglia. Un’annata da ricordare per Nelusco Pini (Azienda Rigoli). «In leggero anticipo per il caldo ma le vigne non hanno sofferto ed hanno ben superato il possibile rischio idrico. Abbiamo cominciarto con il merlot, in questa settimana finiremo il vermentino.La nostra ansonica chiuderà la raccolta».

Jacopo Banti: «L'uva sta maturando al meglio ed è particolarmente sana. Siamo partiti - sottolinea Lorenzo Banti - con il ciliegiolo, positiva l'attuale escursione termica che completerà al meglio la maturazione di merlot e aleatico. Poi il vermentino. Stiamo aspettando i parametri per la maturazione perfetta del cabernet». Merita una postilla la notizia che ci annuncia Lorenzo sulla produzione anche quest'anno di un nuovo vino da uve autoctone scomparse da tempo e recuperate grazie ad una ricerca delle Università di Siena e Firenze. «Anche l'anno scorso abbiamo fatto un'esperienza con il “pugnitello”. Si chiama così perchè la ciocca somiglia ad un pugno chiuso. Ne ho un ettaro e mezzo. E' un vino di grande interesse, 14°, tre anni in barrique, già segnalato con un ottimo punteggio dalla Guida Veroneli. L'ho battezzato in ricordo del babbo "Diacopo". Penso che sarà una bella sorpresa e un’eccellenza».

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di Redazione web