Il Tirreno

Il Rallye Elba punta sulla sicurezza

Il Rallye Elba punta sulla sicurezza

Dopo il grave incidente di aprile l’organizzazione rivede tutto. Previste 8000 presenze sull’isola

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Rallye Elba, sale il livello di sicurezza e di informazione. Dopo 47 anni che si corre il Rallye sulla nostra isola l’organizzazione punta su una maggiore sicurezza per piloti e spettatori e cerca di limitare la massimo i disagi per i cittadini, che dovranno fare i conti con alcuni tratti di strada chiusi per alcune ore al transito. In particolare il Rallye Elba Storico è giunto alla 27° edizione e partirà da Capoliveri il 17 settembre alle 19. Per presentare per tempo la manifestazione e informare cittadini ed ospiti (ancora numerosi) un conferenza stampa ieri mattina alla presenza del viceprefetto per gli affari dell’Elba, Giovani Daveti il delegato Aci per l’Elba Elio Niccolai storico organizzatore della manifestazione che hanno ricordato quanto accaduto ad aprile scorso quando durante il Rallye Moderno un incidente in prova speciale è costato la vita al portoferraiese Riccardo Paoletti. «Vogliamo informare adeguatamente tutti – ha detto Daveti – sia sulla possibilità di chiusura delle strade che sulle norme di sicurezza da rispettare, abbiamo anche previsto la distribuzione di alcune migliaia di volantini sui comportamenti da tenere. L’appello che rivolgiamo è di rispettare le indicazioni che verranno fornite dagli uomini con la “pettorina” ufficiali di gara incaricati della sicurezza della manifestazione, senza aspettare che arrivino e divise delle forze dell’ordine». Le 120 auto partecipanti avranno installato il “tracking” un dispositivo che consente di seguire il mezzo dalla partenza e vedere a quale velocità viaggia durante le prove e i trasferimenti. In effetti questo Rallye parte con un apparato imponente di sicurezza: 130 persone di media sulle strade e vigilare, tra capiprova, cronometristi ed ufficiali di gara. Sei ambulanze con altrettanti medici a bordo, 5 carri attrezzi e 3 mezzi di decarcerazione. Dieci le prove speciali, con un precorso di 400 chilometri di cui 135 di prove speciali. «Imponente è il riscontro di questa manifestazione – ha specificato Niccolai – si parla di 8000 presenze all’Elba in una settimana, con un grande indotto e ritorno di immagine internazionale per la nostra isola». Sono quattro i centri abitati che verranno interessati dalla manifestazione: Capoliveri, Poggio, Sant’Ilario e Rio nell’Elba. L’organizzazione distribuirà nelle case volantini informativi sugli orari di chiusa delle strade. «Ringrazio tutti quanti stanno lavorano per la buona riuscita della manifestazione – ha terminato Niccolai - Da aprile pensiamo a quanto accaduto lo scorso aprile e come Aci avevamo anche pensato di non farla più. E’ stato difficile per noi riprenderlo ma abbiamo tenuto conto della spinta dell’Elba che ci ha convinto a continuare investendo nella sicurezza e a far capire al pubblico, che cresciuto con il rallye, di rispettare le norme previste, cercando di farlo crescere insieme a noi per far crescere la manifestazione E mi scuso se creeremo disagio a qualcuno». (a.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web