Quattro famiglie pronte ad accogliere
A Campo parte la catena della solidarietà. Ma stasera il dibattito si accende sugli schermi Rai a Porta a Porta
CAMPO NELL’ELBA. Pianosa alla ribalta: riflettori accesi sull’ex Isola del Diavolo, questa sera in prima serata su Rai1, nella trasmissione di “Porta a Porta” condotta in studio da Bruno Vespa. E tre personaggi elbani dinnanzi alla telecamera per parlare di accoglienza migranti. Nel frattempo, da Campo quattro famiglie si sono dichiarate disponibili nell'aprire le porte ai profughi. Non solo. Ma, da quando è stato attivato il numero verde della Regione (cell. 331.6983061), sembra che la cifra di nuclei familiari elbani disposti a ospitare profughi si aggiri attorno alla dozzina o giù di lì. «Non abbiamo i numeri esatti – dice il vice prefetto per gli Affari dell’Elba, Giovanni Daveti – A quarantott’ore dell’apertura della linea telefonica nessuno ancora ci ha comunicato niente». Doveva andare in onda martedì, poi è stato spostato a stasera il servizio che è stato registrato a Pianosa dalla troupe della Rai appunto per verificare “de visu” le potenzialità di accoglienza dell’ex isola penitenziario più grande d’Italia, adesso che l’istituto carcerario è stato dismesso e l’isola è piombata in uno stato letargico. E sulle colonne del Corriere della Sera di ieri, il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti la offrirebbe nell’arena mediatica come unica soluzione per accogliere migranti in fuga dalle loro terre. Gli rispondono, idealmente, dai programmi Rai questa sera sia il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi, sotto la cui giurisdizione amministrativa ricade Pianosa, sia il presidente del parco nazionale dell’arcipelago Giampiero Sammuri essendo quel territorio e le acque che lo lambiscono di completa competenza dell’ente. Nel servizio apparirà anche il direttore dell’istituto penitenziario di Porto Azzurro, Francesco D’Anselmo, sotto le cui dipendenze ricade una ventina di detenuti in semilibertà che lavorano sull’Isola nel riassettare le strade, tener pulito gli ambienti frequentati dagli ospiti e nella ristorazione e così via. «Non anticipo nulla delle dichiarazioni che ho rilasciato al giornalista della Rai – esordisce Giampiero Sammuri – anche perché voglio mantenere una certa suspense per questa sera, così i telespettatori elbani mi guarderanno con maggior interesse. Posso comunque affermare di aver rilasciato dichiarazioni relative, oltre alla possibilità di ospitare profughi sull’Isola, a ciò che il parco dell’arcipelago ha fatto e ha intenzione di fare nell’immediato futuro».
Più disposto, invece, a parlare il sindaco di Campo Lorenzo Lambardi. «Sono molto contento per la piega che hanno preso gli eventi. E’ stata la mia amministrazione a sollevare il problema e a proporre l’accoglienza. Ora è in corso un dibattito per fare una mappatura sulle disponibilità nostre e della Regione e per disporre dei dati concreti in mano. Per adesso mi pare che tutto sia poco chiaro».
E continua nell’avanzare una proposta. «Non voglio che sia soltanto la mia municipalità a offrirsi – annuncia – ma vorrei che altri sindaci prendessero posizione. L’accoglienza profughi la si affronta con la collegialità degli enti locali. Mi piacerebbe vedere che si apre un dibattito su questo e che l’argomento sia portato nelle assemblee consiliari per studiare come affrontare il tema». Parlando poi invece di Pianosa e delle dichiarazioni registrare alla Rai, Lambardi così continua: «Abbiamo fatto presente le criticità che sono riscontrabili sull’isola che vive un delicatissimo equilibrio antropico che solo ora si sta normalizzando. Pianosa è un’isola dove non c’è nulla, mancano i servizi essenziali, c’è carenza di acqua. E poi dove alloggiarli negli spazi usati un tempo dall’istituto carcerario? Non mi pare che sia una soluzione praticabile».
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