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barbetti insiste

«Penso a una tendopoli qui non ce li vogliamo»

CAPOLIVERI. Elba no, ma Pianosa sì. L’isola ex penitenziario di massima sicurezza potrebbe benissimo trasformarsi in centro d’accoglienza per l’identificazione e lo smistamento dei profughi. Lo ha...

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CAPOLIVERI. Elba no, ma Pianosa sì. L’isola ex penitenziario di massima sicurezza potrebbe benissimo trasformarsi in centro d’accoglienza per l’identificazione e lo smistamento dei profughi.

Lo ha dichiarato Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, sulle colonne del Corriere della Sera di ieri. E il primo cittadino di Capoliveri precisa e spiega anche il suo punto di vista.

«L’Elba non va bene – dice – perché la principale isola dell’arcipelago della Toscana vive di turismo. L’industria vacanziera è la principale fonte di reddito per molti elbani e per le loro relative aziende che danno lavoro e producono indotto. Scegliere l’accoglienza di persone che scappano dalle loro terre potrebbe essere pericoloso per l’immagine stessa dell’Elba, da luogo di vacanza a svincolo di migranti: difficile da far accettare a molti nostri abituali frequentatori».

E Barbetti ritorna su temi più volte espressi e condivisi sui media e sui social. Che hanno destato tanti commenti e sollevati non poche critiche.

Perché Barbetti fa questo, ogni volta che prende la parola sui profughi.

«Un centro di smistamento a Pianosa - dice - andrebbe bene ed è un’ipotesi sulla quale non si è ancora pronunciato il governo».

Allora, luce verde per una “mega tendopoli” come quella dell’Aquila. La sostiene da tempo Barbetti, nella speranza che venga recepita l’idea. Prima di apparire sui social e ieri sul Corriere è stato “Il Foglio” diretto da Giuliano Ferrara. Barbetti non si esime dalle critiche sul parco.

«Il fallimento di ogni iniziativa in favore di Pianosa è sotto gli occhi di tutti – dice – Una decina di anni fa ho lavorato anch'io, come commissario del Parco, a cercare una soluzione per non veder morire Pianosa».

«Sarei favorevole da subito a realizzare sull'isola piatta una mega tendopoli organizzata civilmente (da 10, 15 o ventimila persone), dove accogliere i migranti, al fine di selezionare quelli che hanno diritto ad asilo politico e quelli che non ne hanno. Subito a Pianosa, da cui si esce solo se si ha diritto all'asilo politico. Nel frattempo i migranti lavorano sull'isola fino a quando non vengono rimpatriati».

E annuncia sul suo profilo Fb che ci sarà presto un collegamento tv con piazza Matteotti, in una trasmissione in prima serata sulle reti nazionali, sui migranti a Pianosa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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