Il Tirreno

«Fiduciosi sul piano Aferpi ma massima attenzione»

«Fiduciosi sul piano Aferpi ma massima attenzione»

Spirito libero sottolinea le difficoltà che dovranno affrontare le persone nel breve e medio periodo e invita a non fermarsi all’assistenzialismo

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PIOMBINO. Spirito libero interviene sulla situazione attuale vissuta dalla città ricordando in prima battuta «La capacità come comunità di "fare gruppo", un concetto che abbiamo sempre espresso in un contesto che ha visto tanti attori sociali coagularsi in quella "Piombino non deve chiudere" fondamentale per affrontare le molte difficoltà conseguenti questa crisi economica. Dovremmo non dimenticare tale valore collettivo aggiunto, ora che un gruppo industriale dà prospettive di futuro, mentre l'alternativa era una soluzione che impiegava sei-settecento persone (Jiindal) o il nulla», afferma il coordinatore Andrea Fanetti. Per il quale «le polemiche tra associazioni riconosciute, sindacati rappresentativi dei lavoratori, partiti espressione democratica del voto popolare, non ci appartengono e non le alimentiamo, ma consideriamo comunque necessario vagliare "pro e contro" della realtà che abbiamo di fronte. In tal senso - aggiunge - come Spirito Libero partecipiamo e parteciperemo alle riunioni cui veniamo invitati, sia per rispetto verso l'invito da qualunque parte provenga, sia per nostra cultura aperta e laica, affermando che in un periodo come quello attuale, la partecipazione, l'ascolto e l'espressione delle rispettive posizioni, sono un servizio alla collettività, avendo sentito sia da rappresentanti delle istituzioni che da altri, una diffusa preoccupazione per il rispetto del crono programma Aferpi/Cevital, l'impatto urbanistico/ambientale e i riflessi sociali che si possono avere da qui a qualche anno perché chiaramente ci saranno tempi lunghi per gestire una situazione tecnicamente complessa come quella della dismissione e della riconversione di impianti industriali, alla quale si aggiunge il problema riguardante le bonifiche, così come è giusto che vengano scrupolosamente vagliate le scelte su investimenti importanti».

Il portavoce di Spirito Libero si dice fiducioso sulle prospettive, «ma - aggiunge - siamo responsabilmente molto attenti sul breve-medio periodo circa la sorte delle persone: questi due aspetti non sono affatto in contrasto tra loro, ma vogliamo comprendere, cosa ci aspetta e come lo affrontiamo. Proponiamo di non guardare solo ad un livello assistenzialistico, ma spingere ancora di più verso la diversificazione economica, il sostegno alle aziende artigianali e commerciali, la formazione e gli sgravi fiscali a chi fa impresa dando occupazione e non solo di far entrare pochi soldi freschi, nelle tasche di chi non ha lavoro, senza dimenticare di non far decadere i servizi socio-sanitari e le iniziative culturali, pena l'imbarbarimento e lo sgretolarsi del tessuto sociale stesso».

Quindi, Fanetti rafforza la richiesta di completare quanto necessario, «398 e non solo, non limitandosi a discutere solo di cosa accade nel perimetro ex-Lucchini. Auspichiamo una grande attenzione verso bandi comunitari. Insomma un'altra Piombino è possibile e non possiamo permetterci di stare fermi aspettando di produrre di nuovo acciaio o altro». Spirito Libero afferma di sostenere il lavoro delle istituzioni e dei sindacati. «Ci sono come è logico, opinioni diverse e facendo parte della maggioranza, ci riserviamo di consultare PD e Sinistra per Piombino, per qualunque azione di carattere politico-amministrativo da intraprendere, confrontando - chiude - queste con il sindaco e tutte le forze di opposizione che intendano lavorare per il bene comune».

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di Redazione web