Sicurezza
Una mostra, un libro, un fotografo
E a dicembre il Comune organizza un convegno nazionale
PIOMBINO. Una mostra, un libro, un fotografo che unisce due territori. Ma anche un convegno sulla siderurgia, digitalizzazione di migliaia di immagini, un progetto scolastico e varie iniziative che ruotano attorno alla conservazione della memoria, industriale e non solo. Si respira ambizione nei programmi culturali presentati dall’amministrazione di Piombino che ruotano attorno alla difesa della memoria industriale della città. Un’ambizione mista a entusiasmo che guarda però alla concretezza. E di concreto qualcosa è già stato fatto.
Il libro di Bertelli. Parliamo del libro “Uomo e macchina. Il lavoro in Toscana”. Un volume, (reperibile a breve su amazon.it, ma si parla anche di un possibile circuito di vendita attraverso la Parchi val di Cornia) che raccoglie ritratti fotografici di lavoratori toscani realizzati da Pino Bertelli, pubblicato a seguito della mostra inaugurata il 22 maggio e visitabile fino al 18 ottobre ad Hattingen. Il tutto inserito all’interno di un progetto culturale tra Piombino e la regione tedesca della Ruhr. «Oltre al pregio e all’emozione delle foto, il libro di Bertelli è un’occasione di riflessione sul momento che stiamo attraversando – afferma il sindaco Massimo Giuliani – Lavori e volti non solo legati all’acciaio che mostrano le nostre potenzialità già prima della crisi». Il filo tra Hattingen e Piombino non si ferma però al libro di Bertelli: «Nelle nostre intenzioni c’è una sorta di gemellaggio industriale – spiega l’assessore alla cultura, Paola Pellegrini – Un rapporto che deve durare nel tempo».
Tra le possibili iniziative si parla di un trasferimento della mostra da Hattingen all’Italia. «Lo scambio tra diverse realtà porta sempre a una crescita – il commento di Robert Laube, direttore del museo di una Hattingen – Vorremmo continuare questo dialogo».
Memoria industriale piombinese. La volontà di conservazione della memoria storica di Piombino non si ferma comunque a Bertelli e al progetto con la Ruhr. Ancora in fase di studio l’idea di un progetto da parte della scuola media piombinese in collaborazione con l’amministrazione comunale che abbia come tema proprio la memoria, ma anche il futuro, di una città del ferro, con vari piani di lavoro, compreso un eventuale scambio culturale con una scuola di Hattingen.
Convegno e archivio fotografico. «Nel libro di Bertelli c’è quello per cui come amministrazione stiamo lavorando, la memoria dei cento anni di siderurgia, chiusa con lo spegnimento dell’altoforno – afferma l’assessore Pellegrini – Lo scambio con Hattingen è di stimolo e costante suggerimento; al di là di questo, per noi è fondamentale dare corpo a una serie di iniziative, a partire dal recupero della memoria dell’Afo e l’acquisizione dell’archivio documentale Lucchini. Abbiamo già digitalizzato 10mila fotografie che vorremmo al più presto mettere a disposizione della cittadinanza. Come e dove vedremo; la nostra intenzione oltre alla conservazione della memoria è quella di recuperare anche luoghi importanti, come ad esempio l’ex circolino di via della Resistenza. Per tutto questo ovviamente siamo alla ricerca delle risorse necessarie». Inoltre Piombino, nell’ambito di una serie di iniziative organizzate da un gruppo di ricerche storiche e dall’Aipai (associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale) in memoria dello storico Ivan Tognarini, ospiterà (probabilmente al Castello, ma la location è da definire) il 5 e il 6 dicembre un convegno nazionale della siderurgia italiana.
Francesca Lenzi
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