Gioco
Raccolte trecento firme contro il “porta a porta”
L’iniziativa è del consigliere comunale di Marciana Simone Barbi «L’attuale sistema causa solo disservizi e disagi a residenti e turisti»
MARCIANA. «L’attuale metodo della raccolta rifiuti causa non pochi disservizi agli utenti marcianesi. In qualità di consigliere comunale sono pertanto portavoce dell’iniziativa popolare di raccolta firme, al fine di modificare la modalità di raccolte rifiuti attuale. Con le firme di seguito allegate si chiede in buona sostanza di consentire il conferimento dei rifiuti 24h/24 senza gli stringenti vincoli della calendarizzazione programmata. A tal fine è indispensabile la creazione di isole ecologiche (Procchio, Marciana, Pomonte) e attuare la raccolta di prossimità così come suggerito dal piano Ato». Questo il testo integrale della petizione fatta dal capogruppo della minoranza comunale Marciana Insieme, Simone Barbi. Ha raccolto circa 300 firme di cittadini che vogliono modifiche alla gestione della cosiddetta raccolta rifiuti “porta a porta” avviata nel maggio scorso. «Anche l'onorevole Nicola Niccolai del Pd ha firmato - specifica Barbi - infatti c'è malcontento in tanti abitanti e turisti. Quest'ultimi fruiscono del servizi nel solo in arco di due mesi l'anno e si ritrovano poi a pagare come i residenti circa 3-400 euro per la Tari. Noi vogliamo, oltre il calendario di ritiro della differenziata, la realizzazione di Isole ecologiche sempre aperte oppure dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20, dove chiunque possa andare liberamente a conferire i rifiuti. Il piano Ato lo prevede perché l'amministrazione Bulgaresi non lo ha fatto subito? Inoltre nei centri urbani di Poggio e Marciana vanno rimessi i cassonetti per la raccolta di prossimità».
E Ambrosini, consulente della nuova gestione dei rifiuti, aveva annunciato di recente l'arrivo di Ecostazioni entro l'anno per rispondere a tali esigenze. «Ma sappiano i cittadini - ha concluso Barbi - che si è stato raggiunto il 70% di differenziata, ma per il 2015 il costo del servizio rifiuti è salito. La bolletta Tari sarà più cara perché la spesa è di 2 milioni contro 1,5 dell'anno passato. Solo se si riuscirà a spalmare tale maggiorazione di 500 mila euro sulle utenze sommerse, eviteremo di avere una tassa più salata del passato. Se poi ci sono stati costi straordinari il cittadino dovrà "frugarsi" ancora di più nelle proprie tasche. I risparmi paventati dovrebbero partire dal 2016, così dicono nella maggioranza, ma allora perché non si è aspettato il nuovo anno per partire con tale modello di raccolta visto il maggior costo iniziale e i disservizi arrecati».
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