Il Tirreno

«Solo per l’abilità di Bottai si è potuto evitare il peggio»

di Antonella Danesi

Il presidente del Parco Sammuri sottolinea la professionalità del pilota Buon funzionamento anche dei soccorsi coordinati dalla Guardia costiera

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Dopo lo sconcerto e il timore iniziali la situazione è risultata meno grave di quanto supposto in un primo momento. Il bilancio dell’incidente di ieri a Montecristo poteva essere molto più grave e se non lo è stato è grazie alla perizia del personale del Corpo Forestale e soprattutto del comandante che ha effettuato la manovra di emergenza con grande abilità. «Il comandante Bottai ha dimostrato grande professionalità con una manovra che ha evitato che a Montecristo si consumasse una tragedia». Il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago, Giampiero Sammuri, è venuto subito a conoscenza di quanto accaduto a Montecristo e non risparmia parole di elogio per il comandate dell’elicottero del Corpo Forestale dello Stato partito ieri mattina da Roma. «La sua è stata una testimonianza di grande professionalità – continua il presidente - Sarebbe stato un dramma se il comandate della base elicotteri del Corpo Forestale di Cecina, commissario capo, Simone Bottai, non avesse con grande perizia effettato una manovra in emergenza di grande difficoltà, che ha salvato la vita agli atri due membri dell’equipaggio. Conosco la competenza e la professionalità di Bottai – prosegue - perché con lui ho volato già una ventina di volte». Sammuri e il personale del parco hanno più volte viaggiato a bordo dell’elicottero verde in virtù della convenzione in atto tra l’ente e il Corpo Forestale dello Stato per monitoraggio ambientale antibracconaggio dal 2014. «E da allora – chiude Sammuri – ho potuto constatare direttamente la grande professionalità di tutto il personale, del resto confermata da questa vicenda accaduta a Montecristo».

«Un’operazione di grande perizia – conferma il comandante del Coordinamento territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale Iacopo Mori – che ha evitato che l’incidente avesse gravi conseguenze per l’equipaggi».

Grande la perizia del Corpo Forestale ma anche della macchina dei soccorsi che ha dovuto operare in una zona impervia. A coordinare le operazioni di soccorso la sala operativa della Capitaneria di Porto di Portoferraio intervenuta in quanto all’inizio non era chiaro se l’elicottero fosse caduto in mare o sugli scogli. Sono state inviate verso Montecristo due motovedette, una da Portoferraio e uno da Marina di Campo. La Guardia costiera ha deciso di dirottare nelle acque dell’isola anche alcune navi civili che si trovavano a passare, nell’eventualità di averne bisogno per i soccorsi. Una volta che l’unico ferito dell’equipaggio è stato trasportato via con l’elisoccorso, sul posto è rimasta la vedetta classe 800 giunta da Portoferraio, mentre la 500 provvedeva a riaccompagnare alcuni uomini della Forestale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa